17 settembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Sta male dopo il sushi e trasmette il virus ai genitori: salgono i contagi nel pievigino

15 le persone infette da norovirus dopo la cena di sushi di ferragosto

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PIEVE DI SOLIGO - Sono salite a 15 le persone colpite da gastroenterite virale risultate positive al norovirus. Nell’ambito del focoloaio tossinfettivo registrato nel Distretto Pieve di Soligo, costituito da 14 soggetti che avevano consumato, a cavallo di Ferragosto, insalata di alga in un ristorante sushi, le nuove positività riguardano, rispettivamente, uno dei commensali e i suoi genitori. Per tutti e tre la diagnosi è giunta ieri dalla Microbiologia del Ca’ Foncello.

 

Per il giovane, che aveva cenato con gli amici, il contagio è avvenuto per via alimentare. I genitori, invece, sono stati contagiati dal figlio. A seguito dell’accaduto proseguono, nell’Ulss 2, i controlli sui ristoranti che propongo sushi: si ricorda che sul tema è stata diramata un’allerta internazionale relativa alla possibile presenza del norovirus in una partita di confezioni di insalata di alghe. Tutte le positività nell’ambito dell’Ulss 2, sia sulle persone che sull’insalata di alghe usata nella preparazione del sushi, sono state segnalate, come da protocollo, alla Regione del Veneto e all’Istituto Superiore di Sanità.

 

Nell’ambito dell’Ulss 2 i “focolai tossinfettivi” legati al consumo di insalata di alghe sono due, registrati in altrettanti comuni appartenenti, rispettivamente, al Distretto Asolo e al Distretto Pieve di Soligo. Il primo focolaio ha visto l’effettuazione degli approfondimenti diagnostici su due persone appartenenti a un gruppo di sei soggetti che avevano consumato sushi a domicilio. Il secondo focolaio ha evidenziato la positività per norovirus in 11 persone appartenenti a un gruppo di 14 soggetti, tutti sintomatici, che aveva consumato sushi in un ristorante. Da uno dei commensali si è verificato il contagio, per via interumana, dei genitori.

 

I norovirus, scoperti nel ’72, rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica, costituendo un problema emergente nel campo della  sicurezza alimentare. Si tratta di virus altamente infettivi, trasmessi prevalentemente per via alimentare: i più importanti episodi epidemici registrati nel mondo sono stati associati al consumo di frutti di mare crudi, insalate, frutti di bosco, acqua contaminata, cibi freddi, germogli, erbe e spezie. Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l’infezione dura dalle 12 alle 60 ore. I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti, e cioè nausea, vomito, diarrea, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni. L’unica forma di controllo efficace del norovirus è l’attuazione di rigorose misure igieniche nella manipolazione e distribuzione di cibi e bevande.

 

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