21 agosto 2019

Treviso

LA STAGIONE DELLA PESCA

E’ iniziata ieri. 20 mila i pescatori in provincia di Treviso. 1200 i corsi d’acqua in cui gettare la lenza

Carlo De Bastiani | commenti |

Si tratta quasi sicuramente del record della scorsa stagione. Bruno Coan Vittorio Veneto

Argini affollatissimi ieri. Alle prime luci dell’alba si è aperta ufficialmente la stagione della pesca 2008. Che interessa, in provincia di Treviso, 20 mila pescatori, 60 associazioni, 14 concessionarie di pesca.

I corsi d’acqua a disposizione degli amanti di questo sport scorrono, nel territorio della Marca, per 1200 chilometri. In occasione del debutto di ieri l’amministrazione provinciale aveva provveduto a ripopolare i corsi d’acqua. La prima semina è stata di circa 40 quintali di trote fario di 30 cm di lunghezza, nei corsi d’acqua secondari. Per i tre maggiori fiumi, Piave, Sile e Livenza, le immissioni non sono state effettuate, poiché in alcuni tratti di esse (ZPS= zone di protezione speciale e SIC siti di interesse comunitario) momentaneamente vige una normativa europea e regionale che prevede il divieto di immissioni di salmonidi dove è presente la trota marmorata. Per quanto riguarda i ripopolamenti con materiale giovanile verrà ripopolato il fiume Piave con numerosi soggetti di trota “marmorata” e di “temolo”. Per quanto riguarda i “ciprinidi” autoctoni come carpa e tinca, proseguiranno i programmi di ripopolamento già attuati negli scorsi anni. Nonostante il progetto storione LIFE COBICE sia terminato nel settembre 2007, anche quest’anno verranno effettuati i ripopolamenti con esemplari giovani di questa specie nei maggiori fiumi provinciali. Questi esemplari provengono dalla riproduzione di storioni presenti presso il Centro di Riproduzione provinciale sito a Quinto di Treviso.

Nelle acque interne provinciali la popolazione ittica è rappresentata da 39 specie. “Quest’anno la novità legata all’apertura della pesca è rappresentata da una modifica introdotta nel Regolamento, che prevede che il pescatore residente, esclusivamente per la zona A, versi un contributo annuale di € 10,00 comprensivi del costo del tesserino regionale per segnare le catture, mentre i pescatori non residenti versano un contributo annuale di € 40,00 – dichiara l’assessore provinciale alla Pesca, Mirco Lorenzon – Nessun contributo invece è necessario per i pescatori residenti che pescano nella zona B o nella zona A in acque di concessione, i quali non sono neppure obbligati a ritirare il tesserino regionale, così come i minori di 14 e i maggior di 70 anni. Minor burocrazia per tutti! Per quanto riguarda i pescatori da fuori provincia invece, otterremo una perequazione tra quello che accade con le altre regioni: quando andiamo a pescare lontano da Treviso, ad esempio in Friuli, siamo soggetti a oneri ben superiori, mentre al contrario questo non accadeva quando un pescatore da fuori regione giungeva nella Marca Trevigiana.

Il contributo, così come quello chiesto ai residenti, servirà a potenziare il ripopolamento, nonché lo svolgimento di studi e ricerche che riguardano il popolamento ittico e la gestione della pesca, come la Carta Ittica provinciale, che avrà durata triennale”.

edr

 



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Carlo De Bastiani

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