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25 novembre 2017

Lavoro

Start cup Catania, da commercialisti sostegno a startupper per business plan.

AdnKronos | commenti |

Catania, 12 set. (Labitalia) - Start Cup Catania: seconda fase. Sono state annunciate le otto idee imprenditoriali che, fra le 32 proposte, si trasformeranno in veri e propri progetti di business, grazie al supporto professionale dell’Ordine etneo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec).

Anche per questa quarta edizione della business plan competition, infatti, il Capitt dell’Università di Catania (Centro per l’aggiornamento delle professioni e per l’innovazione e il trasferimento tecnologico), che organizza l’iniziativa, si avvale della consulenza dei professionisti iscritti all’Albo per valorizzare e concretizzare il talento innovativo degli startupper del nostro territorio.

"Quali sono i punti di forza di queste idee? Quali i punti critici? Come si svilupperanno nel tempo le attività? Sono progetti fattibili dal punto di vista economico-finanziario? L’impegno di noi commercialisti sarà quello di aiutare con competenza gli aspiranti imprenditori a rispondere a questi quesiti, redigendo così quel documento tecnico necessario per presentarsi ai potenziali investitori", ha affermato il presidente dell’Ordine, Giorgio Sangiorgio, presente all’incontro, svoltosi nella sede dell’Odcec, insieme al delegato del rettore alla Start Cup Catania, Rosario Faraci.

La commissione Finanze dell’Ordine ha incaricato dunque otto colleghi, volutamente giovani per età e iscrizione alla categoria, al fine di 'tradurre' in cifre, proiezioni e percentuali di opportunità le idee elaborate dai team partecipanti. I tre migliori business plan otterranno premi in denaro - rispettivamente 4mila, 2,5mila e 1,5mila euro - e soprattutto accederanno alla competizione della Start Cup Sicilia 2017, voluta dalla federazione dei quattro atenei della regione e anticamera del Premio nazionale per l’innovazione.

"Siamo molto soddisfatti di quest’edizione: è la conferma di un percorso - ha specificato Faraci - che negli anni ha visto sempre più affermare la qualità e l’innovatività delle startup catanesi, soprattutto quelle che nascono da spin off universitari. Molte sono vere e proprie aziende operative, che si sono inserite nel mercato producendo risultati significativi. C’è grande vivacità nel nostro territorio, che si manifesta anche attraverso la fiducia nei confronti dell’Università e delle sue iniziative come questa. Perché come soggetto super partes l’Ateneo è impegnato non solo a motivare gli innovatori, ma a collegarli in una rete di relazioni".

Come specificato durante l’incontro - a cui hanno preso parte anche il vicepresidente dei commercialisti, Alberto Leone, e il funzionario del Capitt, Loredana Castro - le otto idee imprenditoriali sono state scelte da un’apposita commissione scientifica secondo i criteri di originalità e innovazione, conoscenza tecnica o tecnologica, attrattività del mercato di riferimento, fattibilità di massima dell’idea, qualità e competenze del gruppo.

 



AdnKronos

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