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25 novembre 2017

Mogliano

Stato di agitazione alla Ca' dei Fiori

Sindacati sul piede di guerra alla casa di riposo di Casale sul Sile. Ecco perché

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CASALE SUL SILE - Carichi di lavoro esorbitanti, disorganizzazione, improvvisi cambi di turni. Casa di riposo Ca' dei Fiori (nella foto) di Casale sul Sile, proclamato lo stato di agitazione.

La decisione è stata presa lunedì a seguito dell’assemblea tra i 50 lavoratori della struttura, riunione alla quale erano stati invitati i membri del consiglio di amministrazione al fine di trovare delle soluzioni condivise, nell’interesse degli ospiti presenti in struttura, dei familiari e dei lavoratori.

La situazione, denunciano Fp Cgil e Fisascat Cisl di Treviso, è critica. “Le lavoratrici e i lavoratori della struttura - spiegano Marta Casarin della Fp Cgil e Patrizia Manca della Fisascat Cisl - si trovano da oltre due anni a svolgere le proprie mansioni sotto organico, con 2/3 turni in meno al giorno, esponendo se stessi a carichi di lavoro esorbitanti che oltre a mettere a rischio la propria salute compromettono inevitabilmente la qualità di servizio resa ai 127 ospiti anziani.

Come sindacatiabbiamo più volte denunciato alla Direzione lo stato in cui si trovano a operare i lavoratori, ma alle nostre rimostranze sono mancate le risposte, se non quella di richiedere ai lavoratori il rientro nel loro giorno di riposo o dalle ferie per garantire il servizio”.

 

Dipendenti sottoposti a carichi di lavoro esorbitanti che oltre a mettere a rischio la salute compromettono inevitabilmente la qualità di servizio 


“Inoltre - proseguono Manca e Casarin - riteniamo che non si possano più accettare, da parte di alcuni dipendenti della casa di riposo, comportamenti e atteggiamenti vessatori e offensivi verso la dignità dei lavoratori, creando situazioni di malessere psicofisico e un ambiente di lavoro non idoneo a garantire la tutela della salute dei lavoratori e degli ospiti, che con una tale disorganizzazione rischiano di essere trascurati”.

Fp Cgil e Fisascat Cisl di Treviso hanno dichiarato oggi lo stato di agitazione e il blocco di tutte le flessibilità, rendendosi disponibili ad un incontro urgente con la direzione della struttura per trovare soluzione ai problemi. “Se non vi dovesse essere una puntuale e rigorosa presa in carico risolutiva delle problematiche - spiegano Marta Casarin della Fp Cgil e Patrizia Manca della Fisascat Cisl - metteremo in campo tutte le misure ritenute idonee per tutelare i lavoratori e gli ospiti di Ca' dei Fiori: dalla richiesta d’intervento agli organi di garanzia, allo sciopero”.
 

 

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