10 dicembre 2019

Oderzo Motta

Stato di agitazione alla Sesa

Scioperi all'orizzonte per la ditta di raccolta rifiuti

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Stato di agitazione alla Sesa

ODERZO – All’orizzonte sciopero alla Sesa, l’azienda pubblica con sede a Este, nel Padovano, che si occupa della raccolta dei rifiuti in più di venti Comuni della Marca trevigiana.

 

Nell’opitergino Sesa opera a Ormelle, Ponte di piave, Oderzo, Salgareda, Portobuffolé, Fontanelle, Mansué, Meduna, San Polo, Ormelle e Cimadolmo. Ma sono diversi i comuni della Marca interessati, come Vittorio Veneto, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Miane, Santa Lucia di Piave, Refrontolo, Vidor, Farra di Soligo, San Vendemiano, Moriago della Battaglia, Vazzola, Gaiarine, Vazzola, , Codognè.

 

“Da oltre un anno – spiega Maurizio Fonti, segretario regionale della Fit Cisl -  il servizio viene effettuato con il ‘’porta a porta’’ ed è proprio qui che nascono i problemi: Sesa sta svolgendo il servizio utilizzando mezzi non adeguati, con gomme usurate e con scarsa manutenzione, situazione che mette a rischio la salute dei lavoratori che operano in condizioni disagiate, con eccessivi carichi di lavoro che li spingono a percorrere in contromano le strade per poter ridurre i tempi. In alcuni casi, a causa dei contenitori non idonei, gli addetti estraggono manualmente il contenuto del bidoncino, con evidenti rischi per la loro salute e incolumità”.

 

Il centinaio di lavoratori protesta per l’applicazione - ad una parte di loro - di contratti diversi rispetto a quello che dovrebbe essere loro destinato, ossia il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti di imprese e società esercenti Servizi ambientali.

 

“L’azienda, per risparmiare – spiega Fonti – paga il lavoro straordinario come trasferta Italia e in qualche caso come rimborso chilometrico: questo modus operandi, oltre a penalizzare i lavoratori, rappresenta anche una forma di concorrenza sleale nei confronti delle aziende di settore, in quanto abbatte i costi del lavoro rispetto a chi applica correttamente il contratto nazionale di settore”. 

 

La Fit Cisl fa infine sapere che Sesa ha installato dispositivi satellitari sui mezzi “in barba alla normativa che prevede un apposito accordo sindacale”. 

 

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