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25 novembre 2017

Treviso

Stato di agitazione medici di famiglia, Patro:"Regione e sindacati trovino accordo"

Il presidente dell’Associazione anziani e pensionati di Confartigianato:"Si trovino soluzioni concrete per non mandare in tilt l’assistenza territoriale"

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 TREVISO - “Stato di agitazione medici di famiglia da revocare per non mandare in tilt l’assistenza territoriale ad oltre 1 milione di veneti over 65”. E’ L’appello lanciato da Fiorenzo Pastro presidente regionale e provinciale dell’Associazione anziani e pensionati di Confartigianato che conta 7.400 soci in provincia di Treviso, dopo lo stato di agitazione che potrebbe portare, a breve, i medici di medicina generale e ad incrociare le braccia e chiudere gli ambulatori per una serie di scioperi che rischiano di mandare in tilt l’assistenza territoriale. “Auspichiamo che, tra Regione del Veneto e le organizzazioni di rappresentanza dei Medici di famiglia, riparta al più presto il dialogo e si trovino soluzioni concrete alla vertenza in nome di quel principio che è la tutela della salute che non può subire divisioni o tradimenti, ma essere il comune obiettivo: il benessere”.

“E’ sempre preoccupante e triste -afferma Pastro- sentire minacce di sciopero da parte dei medici: siano essi quelli “di famiglia” oppure gli ospedalieri. Avvertiamo, come pazienti, che i loro disagi sono comunque una ferita a quel ruolo così prezioso che è dato dall’assistenza sanitaria. Ebbene, in questi giorni i “medici di famiglia” ipotizzano di bloccare la loro attività perché la Regione del Veneto non starebbe sostenendo importanti progettualità come le Medicine di Gruppo Integrate e gli ospedali di comunità. La Regione del Veneto, che gestisce una sanità invidiata da tante altre Regioni per la sua obiettiva qualità, rischia di fermare dei percorsi che per noi utenti, e utenti anziani, sono di grande interesse per assicurare una assistenza mirata e adeguata a bisogni reali”.

Come associazione pensionati in questi anni, non solo abbiamo appoggiato iniziative dirette a rafforzare la medicina territoriale ma abbiamo nei nostri recenti convegni ribadito che le risorse risparmiate dalla riorganizzazione delle aziende Ulss vengano investite proprio nella medicina di base. “L’Associazione anziani e pensionati -precisa il presidente- che non vuole rimanere a fare da tappezzeria intorno alle questioni socio sanitarie, porta e porterà i suoi oltre 24.000 soci a tenere gli occhi aperti sempre e con grande attenzione”.

“Se con la riforma varata dalla Regione nel 2016 ed operativa da quest’anno, -prosegue- si avranno davvero risparmi perché non indirizzarli proprio per sostenere quei progetti che rafforzano la medicina di base? Gli over 65 della Regione Veneto sono oltre un milione, più del 20% della popolazione, ed è chiaramente il settore d’età in cui risulta maggiore l’intervento sociale e quello sanitario. Il ruolo delle Amministrazioni pubbliche, nel governo della salute del proprio territorio, è fondamentale. Va sempre ricordato che è il sindaco il responsabile sanitario del comune che amministra e il principale garante della salute dei suoi cittadini. Ed ai sindaci ci rivolgiamo -conclude Pastro – affinché si affianchino a noi nel chiedere a Regione e sindacati dei medici di trovare un accordo”.

 

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