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25 giugno 2019

Oderzo Motta

Stefanel, il futuro è un punto di domanda

Lavoratori preoccupati per il futuro: "Nessuno ci dice nulla". All'orizzonte un altro incontro in Regione

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la Stefanel di Ponte di Piave

PONTE DI PIAVE - C’è preoccupazione in Stefanel per la crisi che sta attanagliando la storica azienda di abbigliamento.

Martedì vertice in regione con l’assessore di reparto Elena Donazzan per parlare del futuro del comparto di Ponte di Piave, che da lavoro a 89 dipendenti.

Dopo l'addio dell'amminisratore delegato in estate, giunto sei mesi prima, ieri un altro dirigente ha lasciato l’azienda.

Sempre ieri alcuni dipendenti, che volutamente hanno preferito rimanere anonimi, hanno dichiarato come la situazione si trascini dal 2009, quando all’epoca vi rufono in primi licenziamenti.

"Non sappiamo nulla del futuro dell’azienda, non abbiamo notizie, non sappiamo se l’azienda sarà delocalizzata. Per noi è difficile lavorare in queste condizioni. Cosa faremo? Abbiamo passato diverse crisi, tra noi c'è attaccamento. Ma fino a quando andremo avanti così?"

La vicenda è seguita in prima persona dalla segretaria generale della Filtcem Cgil di Treviso, Cristina Furlan, che anche ieri ha incontrato i dipendenti.

"Le informazioni non sono state chiare, temiamo vi sia l'intenzione di chiudere la sede storica di Stefanel di Ponte di Piave. I rappresentanti di Stefanel hanno parlato di ammortizzatori sociali senza però precisare se le misure siano del tipo straordinario tipico delle crisi aziendali oppure della cassa integrazione per cessazione di attività. A breve dovremo nuovamente incontrarci in regione per fare il punto".

Nonostante il comune di ponte sia commissariato, da più parti si segue la vicenda,

L’ex sindaco Paola Roma: "Sto seguendo da vicino la questione; a suo tempo diedi da subito la disponibilità alla proprietà dell'azienda per trovare soluzioni concertate con i dipendenti. Si tratta spesso di famiglie pontepiavensi che rischiano di trovarsi in difficoltà. Spero che la situazione si risolva al meglio, trattandosi di una realtà storica che ha rappresentato e rappresenta molto per chi abita qui».

L’ex assessore alle attività produttive Silvana Boer: «La Stefanel a suo tempo aiutò molte famiglie locali e per questo era un valore per la nostra comunità. Diede lavoro a centinaia di persone, tanti giovani della zona riuscirono a trovare un impiego proprio qui. Ricordo che al momento del nostro insediamento come Giunta (2014, nda) ci furono diversi licenziamenti. E ora, a distanza di qualche anno, sembra difficile vedere la fine del tunnel».

 

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