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20 novembre 2018

Treviso

"In stiva ho una grappa che è una bomba". Allarme terrorismo, caos al Marco Polo per le parole di un trevigiano

Volo bloccato, passeggeri fatti scendere e riportati al gate, controlli a tappeto dell'aeromobile

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VENEZIA - Parlava alla sua compagna di una bottiglia di grappa come "una bomba", messa in valigia, ma è stato udito da un altro passeggero che come lui attendeva di salire sul un volo 'Air Canada' da Venezia a Toronto, e l'equivoco ha fatto scattare l'allarme anti-terrorismo. Volo bloccato, passeggeri fatti scendere e riportati al gate, controlli a tappeto dell'aeromobile. Fino a che, individuato il presunto 'terrorista', gli agenti della Polaria di Venezia hanno sciolto il giallo, appurando che l'allerta era solo frutto di un malinteso tra passeggeri.

 

Non c'erano bombe ne' frasi realmente minacciose tra quelle pronunciate da un passeggero 70enne italo canadese di origini trevigiane, che tornava in Canada dopo una visita ai parenti. Parlando fitto in inglese con la compagna, l'uomo si era detto preoccupato perchè temeva gli venisse trovata nel bagaglio una bottiglia di grappa fatta in casa "che è come una bomba", aveva detto. L'altro ha sentito la parola bomba e ha preferito avvisare il comandante del volo. La cosa non poteva essere sottovalutata e così è stato attivato il piano di sicurezza, e sono intervenute le forze dell'ordine.

 

Chiarito l'equivoco, il volo è potuto partire per Toronto nel pomeriggio, con alcune ore di ritardo.

 

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