21 settembre 2019

Esteri

Stop ai fondi, niente scuola per i giovani immigrati

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L'amministrazione Trump cancella le lezioni di inglese, i programmi ricreativi e il sostegno legale per i minori che, entrati illegalmente negli Stati Uniti, attualmente sono nei centri allestiti dal governo in tutto il paese.

L'utilizzo delle risorse disponibili deve essere ridefinito per consentire alle autorità di far fronte alla pressione migratoria al confine meridionale. L'Ufficio per il Reinsediamento dei Rifugiati, in particolare, ha iniziato a ridurre i finanziamenti per le attività -compreso il 'soccer', il calcio- ritenute "non direttamente necessarie per la protezione della vita e per la sicurezza, compresi servizi di istruzione, legali e ricreativi", ha spiegato Mark Weber, portavoce del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani.

Secondo le informazioni fornite al Congresso, è segnalato un notevole aumento del numero di minori non accompagnati che arrivano al confine meridionale. Per far fronte all'emergenza sono stati chiesti fondi per 2,9 miliardi di dollari. Senza la massiccia iniezione di denaro, il programma potrebbe rimanere senza risorse alla fine di giugno.

Più di 40.800 minori non accompagnati sono stati affidati al Dipartimento della Salute nel corso dell'anno, con un incremento del 57% rispetto al 2018. Le leggi federali impongono al Dipartimento della Sicurezza interna di trasferire i minori dai centri allestiti al confine in rifugi più adatti. Ad aprile, nelle strutture federali erano ospitati circa 12.500 ragazzi.

La permanenza nei rifugi dura in media 48 giorni prima che il minore venga affidato ad un adulto, in genere un parente. All'interno delle strutture i giovani immigrati -provenienti soprattutto da Guatemala, Honduras e El Salvador- frequentano lezioni di matematica e inglese e svolgono attività sportiva.

 

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