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19 agosto 2018

Cronaca

Strangola e soffoca con una busta una bimba di 5 anni: è libero

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Strangolata, soffocata con una busta di plastica e, infine, gettata in un torrente. Vittima la piccola Chloe Hoson, 5 anni appena, uccisa nel 2003 da Timothy Kosowicz, reo confesso. Ma lo spietato omicida da allora non solo non ha fatto un solo giorno di carcere, ma da ieri è anche, e definitivamente, libero. A raccontare l'incredibile vicenda che sta sconvolgendo l'Australia, è il Mail Online.

 

Sotto osservazione in una struttura per pazienti affetti da patologie mentali, poi ai domiciliari nella casa di famiglia, nel 2005 Kosowic è stato ritenuto non colpevole per il reato a causa di una grave forma violenta di schizofrenia. Ora, 15 anni più tardi, l'uomo è stato dimesso e può circolare liberamente senza alcun tipo di restrizione. A sorvegliarlo, riferisce l'emittente australiana 7News, solo la madre, che nel primo giorno da uomo libero del figlio ha voluto festeggiare con una fine settimana di famiglia fra relax e shopping nelle vicinanze di Victoria.

 

Chloe Honson era scomparsa in un pomeriggio di novembre del 2003 all'interno del Lansvale Caravan Park di Sidney. Decine i volontari che si erano attivati per carcarla prima del ritrovamento del cadavere. A svelare le dinamiche dell'omicidio agli inquirenti era stato proprio Kosowicz, che aveva confessato di aver prima tentato di strangolare la bimba senza riuscirci per poi soffocarla con una busta di plastica per aver accidentalmente fatto cadere in terra una scatoletta che conteneva alcuni grammi di cannabis.

 

Vicina di casa dell'uomo, Chloe si era diretta nel caravan del suo assassino per giocare con i gatti dell'uomo. In sua difesa, Kosowicz aveva affermato di trovarsi, al momento dell'omicidio, in uno stato di 'annebbiamento' dovuto alla patologia mentale che lo affliggeva. L'assassino, ora a piede libero, si era liberato del corpo della piccola lanciandolo in un torrente vicino al campo per caravan.

 

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