18 novembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Sul nuovo vigneto solo falsità"

L’Assessore regionale all’Ambiente replica alle affermazioni del Consigliere regionale Andrea Zanoni sul disboscamento di Miane

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MIANE - L’Assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, interviene con un lungo comunicato stampa di 3 pagine sulla questione sollevata dal Consigliere regionale Andrea Zanoni, che contesta la correttezza di due interventi effettuati nell’area Unesco delle Colline del Prosecco, e che ieri ha preso parte a una manifestazione a Miane dove i residente sono disperati, per il taglio di un bosco a ridosso delle loro case che lascerà il posto ad un nuovo vigneto.

“Per giorni e giorni Zanoni riempito i giornali dicendo che Zaia e la sua giunta autorizzano la distruzione delle foreste. Cosa assolutamente falsa – afferma Bottacin -. Per giorni e giorni gli ho chiesto che esibisca un documento con la firma di Zaia, quella mia o di altro assessore o una delibera della giunta regionale che autorizzi esboschi. Visto che il documento in questione non esiste oggi espone un documento dei servizi forestali regionali di autorizzazione di sistemazione agraria con riduzione di superficie boscata firmato da un dirigente della Regione e non dalla giunta, da Zaia o da me (quindi ha dichiarato il falso)”.

“Si potrebbe obiettare che il dirigente in questione dipende dalla Regione e quindi qualcuno potrebbe insinuare il dubbio che il dirigente prende ordini dalla giunta. Ma così non è per i seguenti motivi: le ingerenze tecniche da parte della giunta nei confronti dei dirigenti sono un reato. Sta forse insinuando Zanoni che la giunta ha commesso un reato obbligando il dirigente a firmare? Se è così lo dica chiaramente che lo quereliamo seduta stante”.

In secondo luogo: “I dirigenti regionali devono applicare le leggi vigenti e se un soggetto rispetta quanto previsto dalla legge, non possono negare le autorizzazioni. In tal caso ne risponderebbero civilmente e penalmente di fronte alla giustizia (quella vera, non quella di Zanoni). Se fosse vero, ad esempio, che tutti gli atti dei dirigenti medici dipendono dalla giunta regionale allora sarebbe come dire che Zaia prescrive farmaci perché un medico (dirigente della Regione) ha prescritto medicinali in una carta intestata della Regione… ”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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