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23 luglio 2017

Treviso

Tagli al welfare: volontariato trevigiano contro la politica del Governo

Franceschini (Csv Treviso): "Almeno la metà dei tagli decisi colpisce le persone disabili, gli anziani non autosufficienti, i bambini poveri"

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TREVISO - Il Centro di servizio per il volontariato di Treviso contro i tagli al welfare, che prevedono200 milioni di euro in meno per il Fondo per le Politiche Sociali e la non autosufficienza.

“Una volta di più - afferma Alberto Franceschini presidente di Volontarinsieme CSV Treviso - si assiste ad una non politica del Governo che da un lato approva una legge contro la povertà e dall’altro in contemporanea taglia le risorse al fondo per le politiche sociali che combattono proprio la povertà.” L'Intesa tra Governo e Regioni del 23 febbraio scorso in attuazione della legge di bilancio riduce di 485 milioni i trasferimenti complessivi alle Regioni. “Almeno la metà dei tagli decisi - sottolinea Alberto Franceschini - colpisce le persone disabili, gli anziani non autosufficienti, i bambini poveri, ma anche le risorse per l'edilizia scolastica e sanitaria sono toccate".

Per il mondo del volontariato queste politiche sono sbagliate e inopportune, perché non solo feriscono le persone più vulnerabili, negando diritti e inclusione sociale, ma paralizzano il Paese. “È puro autolesionismo tagliare la spesa per le politiche sociali e sanitarie anziché utilizzarla come un formidabile investimento per creare sviluppo, innovazione e buona occupazione – prosegue Franceschini - Per questo anche il volontariato si impegnerà avviando una campagna di informativa che solleciti cittadinanza attiva per il rilancio del welfare sociale e sanitario a garanzia dei diritti delle persone e a sostegno di un nuovo sviluppo per il nostro Paese.”

 

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