16 dicembre 2019

Il tapis hollande

Categoria: Persone - Tags: Hollande, Gayet

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Emanuela Da Ros | commenti | (6)

Se la terminologia tipica del meteo potesse essere applicata alle questioni-di-cuore, il presidente francese Hollande sarebbe come minimo "leggermente perturbato", con un'eco mediatica tra il mosso e il molto mosso.

Ecco qua: non ho potuto fare a meno di scrivere la mia amenità da blog.

Perché, nei giorni scorsi (tra Renzi e non Renzi noi arriveremo a Roma, come più o meno cantava Venditti), anch'io mi sono aggiornata sulle dichiarazioni/indiscrezioni/video/mappe della storia tra Hollande e Gayet.

Più che altro, mi sono guardata le foto. Come si fa con gli album delle figurine. E sono arrivata a un conclusione: il presidente Hollande dovrebbe essere un monito.

Per tutti i ragazzotti o uomini non più in età che sudano e sfiatano in palestra, cercando di plasmarsi addosso un corpo tonico.

Francesco Hollande, con la sua mezza età e mezzo, i suoi capelli moscetti, la faccia quasi come quella di Vespa ma decisamente più simpatica e aperta e intelligente, la sua aria da Sono il Presidente, ma per Puro Caso, i suoi occhialetti da ipermetrope, è tutto fuorché uno strafigo da campagna pubblicitaria Dolce&Sgobbona. E' uno dei tanti. Un tapis Hollande qualunque. Uno di quegli uomini per bene che se incontri per la strada scambi per il tuo professore di Lettere del liceo.

Eppure, Francesco Hollande accanto a sè ha avuto (o ha, non si capisce bene e non c'importa molto) tre magnifiche compagne: tre donne splendide, che nella vita si sono realizzate professionalmente e come mamme. Francesco Hollande coi suoi muscoletti si fa per dire (non l'abbiamo visto in mutande, ma supponiamo che la tenuta della mascella sia simile a quella dei bicipiti) in questi giorni spicca non tanto come uomo politico, quanto come amante. Un mito del cuore (e dell'alcova) con la temperatura in aumento sia al nord che al centro.

Invidiabile (non tentate di smentirmi) per la disinvoltura da Romeo con cui, in scooter, raggiungeva la sua bella in rue Qualcosa e invidiato per una storia che (al contrario di Quelle nostrane: qualsiasi riferimento al nostro ex ex ex presidente del consiglio è voluto) viene vista con favore dal 75% dei francesi.

Perché a Parigi e dintorni (la Francia è tutta un dintorno di Parigi), l'affiatamento del presidente con Segolene e Valerie e poi con Julie non è visto come uno scandalo-la-repubblica-ce-ne-scampi, ma come una storia tra tante che può capitare a uno dei tanti. La relazione tra Francesco Olanda e Giulia Gaia non  viene chiamata  inciucio, adulterio, tradimento, ma "liaison". Un termine francese così pieno di charme, da fare già tendenza per la prossima primavera-estate.

Perché i francesi sono chic anche quando s'innamorano contemporanemente di più donne.

Perché la seduttività dei francesi non si misura col cardiofrequenzimetro.

Da noi, (a causa dell'involuzione culturale, o della crisi) le cose stanno diversamente (anche in termini lessicali): se il nostro presidente (del consiglio, della repubblica, della banca d'italia) avesse una storia pseudoclandestina, questa non sarebbe mai una liaison. Al massimo un "dudù".

 



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Certo se Hollande, soprannominato "Les Budin", fosse stato un semplice "impiegato del catasto" (sit venia) certo non avrebbe mai avuto al suo fianco quelle tre bellissime donne. Neanche in foto. Donne che, con una delicatezza da sfasciacarrozze, ha rottamato una dopo l'altra man mano che invecchiavano.
Ma questa è una storia vecchia...

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Gli "sciupafemmine" appartengono a tutte le categorie sociali e nessuno se ne fa un problema. La donna invece (l'amante in questo caso) è una puttana solo se non è una VIP (very important puttana?) e questo è uno schifo.

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Davvero è soprannominato Budino?
Carino. Dolce e morbido come nomignolo. E tanto eloquente. Non so se Francesco Olanda sia proprio così cinico. Se non fosse uscita la storia delle tre donne intorno al cor gli stanno, non sapevo nemmeno chi fosse il presidente francese. Ti ricordo, Michele, che sono Quella del blog & chiacchiere. Quella che sa di non sapere.
Chissà se c'è in giro un presidente Yougurt. Adoro lo yogurt. Pure fatto in casa.

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Non voglio certo fomentare battibecchi sessisti/moralisti però ammetterà, Graziosissima Direttora, che un Budino ricco e potente possiede oggettivamente qualche possibilità in più, rispetto a un Budino povero e “suddito” di conquistare donne di alta classe. O anche donne di bassa classe, come dimostrano certe straordinarie performance di un nostro premier- bungabunga, parimenti Budino e pure col capello trapiantato.
Ciò dicasi non a rampogna del meraviglioso, insostituibile universo femminile, cui va la gratitudine sempiterna di noi etero incalliti, ma a parziale consolazione dei Budini poveri e sudditi.

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che dire? tutto vero. Il Budino povero e suddito non fa gola come uno ricco e supremo servito su un piattino decorato.
Quel Graziosissima Direttora mi appetisce un sacco! Potrei scriverlo accanto al nome ;)

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Mah, che il 75% dei francesi sia favorevole su questa storia è possibile, non so quale sia però la sua popolarità in quanto si faceva prestare appartamenti dalla malavita Corsa, viaggi spesati dallo stato e pure brioches fresche portate al mattino dalle guardie del corpo.

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