22 luglio 2019

Treviso

Tavole imbandite per le feste: i trevigiani spenderanno circa 200milioni

Per pranzi e cenoni si preferiscono i prodotti locali tipici a conferma un settore dell’artigianato alimentare in eccellente salute

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TREVISO - Ai trevigiani piace il buon cibo, e il buon vino. E con l’arrivo delle feste natalizie i prodotti di eccellenza presenti sulle tavole della Marca segnano un picco. A confermarlo un settore dell’artigianato alimentare in eccellente salute, con 1.194 piccole imprese attive nel comparto a fine settembre, quasi un quinto dell’intera platea regionale, e oltre 2.500 addetti al lavoro aTreviso. Nel solo mese di dicembre, con quasi 1.138 milioni di euro di spesa delle famiglie, in prodotti alimentari e bevande, il Veneto è la sesta regione per spesa “natalizia”.

 

A Treviso si spenderanno 198 milioni per imbandire le tavole delle feste. Nella nostra regione una fetta consistente della spesa alimentare è intercettabile dalle imprese artigiane. Si stima che in Veneto vengono spesi circa 510 milioni di euro, di cui 89 nel trevigiano per prodotti da forno, salumi, latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e alcolici prodotti da artigiani.

 

“Anche quest’anno, invitiamo i trevigiani e tutti gli amanti della nostra regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di promozione e rilancio del “made in Veneto” – afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - sono, infatti, i nostri terreni che, da sempre, ci danno prodotti unici e contribuiscono a rendere la nostra provincia terra di qualità della vita e di longevità”.

 

“E’ comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente locali ai prodotti “in serie” delle grandi aziende – continua - non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un prodotto, al sostegno della nostra economia, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese”.

 

Da sempre le famiglie trevigiane si affidano, per festeggiare degnamente il Natale, alla sapienza e alla cura che gli artigiani mettono nel creare i cibi della tradizione. “E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e all’estero – precisa Sartor - il fatto che anche l'export agroalimentare continui a segnare una crescita, è un riconoscimento internazionale che non può che renderci orgogliosi”.

 

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