13 novembre 2019

Nord-Est

Tenta di togliersi la vita con il gas di scarico in Cansiglio, la telefonata di un passante al 112 gli salva la vita

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Ieri alle 12 circa è arrivata al 112 una telefonata, da parte di un cittadino che segnalava un uomo esanime all’interno di un’autovettura in località Casello della Guardia, a Caneva. L’interlocutore, persona anziana e intimorita, non si è avvicinato all’auto, ma si è allontanato per trovare un luogo dove il cellulare avesse campo e allertava i soccorsi.

 

La pattuglia dei carabinieri di Caneva, composta dal vice brigadiere Alessandro Guida e dall’appuntato Luca Di Meo, ricevuta l’attivazione dalla centrale operativa di Sacile, ha imboccato immediatamente la provinciale 61 che conduce all’Altipiano del Cansiglio. Grazie alla perfetta conoscenza del territorio hanno raggiunto celermente ma non senza difficoltà il luogo segnalato, ubicato in una zona montana isolata, impervia e non antropizzata, individuando subito la presenza di un’autovettura con il motore acceso.

 

Hanno visto un tubo in plastica di colore bianco che immetteva i gas di scarico all’interno dell’abitacolo, attraverso il finestrino posteriore sigillato con scotch da pacchi trasparente. Sdraiato sul sedile anteriore del lato guida reclinato, il corpo apparentemente esanime di un 45enne. I carabinieri hanno aperto l’autovettura, da cui fuoriusciva un persistente odore di gas, ed hanno estratto il malcapitato: gli hanno prestato le prime forme di assistenza, consentendone la rianimazione in attesa dell’intervento di personale sanitario dell’ospedale di Pordenone e dei vigili del fuoco di Maniago.

 

L’insano gesto non è stato portato ad estreme e tragiche conseguenze grazie al tempestivo intervento dei carabinieri di Caneva e alla preziosa segnalazione telefonica di un anziano spaventato ma solerte nel contattare il 112. L’uomo, appena rianimatosi e avvedutosi della presenza rassicurante dei due carabinieri, ha avuto per loro parole di sentito ringraziamento. E’ stato affidato alle cure dei sanitari, non versa in pericolo di vita e potrà tornare all’affetto dei suoi cari.

 

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