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17 ottobre 2017

Nord-Est

Tentano una rapina in piazza san Marco, si coprono la fuga con un fumogeno

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VENEZIA - Hanno tentato una rapina in una gioielleria di Piazza San Marco a Venezia ma, scoraggiati dalla presenza di forze dell'ordine nell'area, hanno desistito e sono fuggiti parandosi la fuga con un l'accensione di un fumogeno. I malviventi, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, sono riusciti a dileguarsi mescolandosi tra i turisti, mentre parte della piazza veniva avvolta dal fumo.

 

Solo paura per l'ordigno tra i turisti, ma nessuno è rimasto ferito. In corso anche l'esame delle videocamere di sorveglianza della zona. I malviventi avrebbero fatto esplodere due fumogeni per 'nascondere' l'assalto alla gioielleria che, ancora con l'insegne storica di Missiaglia, oggi è passata ad altri orafi.

 

Allo scoppio sono intervenute - secondo fonti dei carabinieri - le pattuglie delle varie forze dell'ordine che garantiscono il servizio di sicurezza anche anti-terrorismo in Piazza San Marco. Alla vista di polizia e carabinieri i malviventi si sono dati precipitosamente alla fuga facendo perdere le loro tracce, mentre i commessi del negozio hanno fatto scattare l'allarme.

 

Nella storia recente si tratta della secondo atto del genere in Piazza San Marco. Il precedente ebbe come vittima la gioielleria 'Tokatzyan' dove un gruppo di rapinatori, protetti da dei pannelli per restauri in corso era riuscito ad entrare nel negozi, legare i due commessi, e sottrarre preziosi ed orologi per miglia di euro.

 

Gli autori del colpo, italiani, furono presto arrestati e condannati. E' stato un turista seduto ad un tavolo del Caffè Quadri a sventare la rapina: a raccontarlo ai giornalisti è il capo maitre del caffè della famiglia Alajmo. "Il cliente ha visto che mentre una persona ha creato un diversivo gettando un fumogeno in mezzo alla piazza - spiega - altre due volevano introdursi nella gioielleria. Ha iniziato a urlare, richiamando le forze dell'ordine in piazza".

 

"Grazie a lui si è evitato il peggio - continua - perchè in quel momento lo sguardo di tutti era rivolto verso il punto dove era stato gettato il fumogeno". I banditi, vedendo le forze dell'ordine correre nella loro direzione, si sono dati alla fuga tra le calli. Dalle testimonianze sembrerebbe che un secondo fumogeno sia stato gettato dietro la gioielleria, per aumentare la confusione tra chi in quel momento si trovava nella piazza.

 

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