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24 giugno 2017

Conegliano

"Terre del Prosecco territorio di morte, basta coi pesticidi"

La promessa del candidato del Popolo della famiglia Damiano: "Stop ai fitofarmaci a Conegliano"

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CONEGLIANO - Sulla questione dei pesticidi interviene anche Lorenzo Damiano, già direttore commerciale marketing dell’azienda Mionetto e candidato sindaco del Popolo della Famiglia che giovedì sera ha preso parte ad un incontro organizzato dal comitato “Colli puri - Collabrigo respira”.

 

"La verità è una sola: che mentre si discute e si chiacchiera, ogni giorno c’è il rischio che un bambino muoia colpito da tumore legato all’utilizzo di questi pesticidi - dichiara il candidato - Altro che area patrimonio Unesco, il nostro rischia di trasformarsi davvero in un territorio di morte.

 

Numerosi studi scientifici dimostrano come ci sia uno stretto collegamento tra pesticidi e malattie quali il linfoma di Hodgkin o la Mcs, la “nuova” malattia della sensibilità chimica multipla che colpisce in particolare le donne e che trova maggiore concentrazione in aree più inquinate quali quelle industriali e quelle agricole. E’ il momento di dire basta.

 

 

Il sindaco di domani deve avere l’autorità e il coraggio di andare contro le grandi lobby dei fitofarmaci e bloccare l’emendamento passato dalla Regione Veneto. Allargando la zona del prosecco si allarga anche il territorio di morte: questi signori che governano ne risponderanno alle nuove generazioni”.

 

La proposta lanciata da Damiano non ha mezze misure: “Basta pesticidi sul territorio di Conegliano e su tutta l’area agricola. La soluzione è quella di tornare al biologico al 100%: niente più prodotti chimici ad inquinare i nostri colli, niente più pesticidi che minano la salute dei nostri familiari. Maggiore qualità nella filiera: meno prodotto ma più di qualità e che sia interamente biologico.

 

La qualità ottenuta attraverso procedimenti naturali e rigorosamente controllati determinerà il prezzo più alto del prodotto ma rispetterà i nostri colli facendoli tornare ad essere aree incontaminate oltre che naturalmente bellissime.

 

Certo in questo modo, probabilmente, entreranno in crisi le cantine sociali le quali ad oggi determinano il prezzo nel settore enologico: non importa".

 

Il desiderio di Lorenzo Damiano, infine, è quello di rivalutare l’eccellenza del Cartizze e di valorizzare la zona doc delimitandola a Conegliano, Valdobbiadene, Vittorio e Asolo sottraendola a tutte le altre province venete e al Friuli Venezia Giulia, che sono state “chiamate in causa per questioni di profitto in modo inappropriato e ingiusto”.

 

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