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18 novembre 2018

Esteri

Thailandia, attacchi a raffica: 4 morti. Feriti due italiani

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Sale il bilancio delle esplosioni, che da ieri sera, hanno colpito diverse zone della Thailandia: in totale sono 4 i morti e circa 30 feriti. Secondo quanto ricostruito dai media locali, le prime bombe sono esplose ieri sera a Hua Hin, località turistica a circa 150 chilometri a sud di Bangkok (FOTO), uccidendo una donna e ferendo oltre 20 persone, tra cui due italiani, fuori pericolo di vita.

Le due bombe, esplose a 20 minuti l'una dall'altra, erano state nascoste tra le piante su una strada trafficata e sono state innescate da telefoni cellulari, ha riferito il sovrintendente della polizia di Hua Hin.

Questa mattina le autorità thailandesi hanno confermato che un'altra persona è morta in una nuova esplosione a Hua Hin e tre sono rimaste ferite. Una terza persona era rimasta uccisa e due sono state ferite nell'altra doppia esplosione di ieri a Surat Thani. La prima si è verificata al di fuori della stazione di polizia marittima e la seconda mezz'ora dopo di fronte a una stazione di polizia, ha spiegato il capo delle autorità di Surat Thani. La città è un punto di transito per i turisti diretti alle isole di Koh Samui e Koh Pha Ngan, note mete turistiche.

La quarta vittima è morta nell'esplosione di un altro ordigno nella provincia meridionale di Trang, dove sono rimaste ferite sei persone.

Minori deflagrazioni si sono verificate a Phuket, una delle mete preferite dai turisti stranieri, dove è rimasta ferita almeno una persona, e a circa 200 km a nord della provincia di Phang Nga, dove - secondo media locali - un mercato popolare, affollato di turisti, è stato sventrato da un incendio.

Gli attentati coincidono con l'84esimo compleanno della regina Sirikit e proprio a Hua Hin, una delle zone colpite dalle bombe, si trova la residenza estiva della famiglia reale. Il premier thailandese Prayuth Chan-Ocha ha invitato alla calma: "Le bombe sono un tentativo di creare caos e confusione", ha detto ai giornalisti. "Non dobbiamo far prendere dal panico", ha ammonito.

La Farnesina ha confermato il ferimento di due italiani, entrambi fuori pericolo di vita. In particolare - si apprende dal ministero degli Esteri - uno dei nostri connazionali è già stato dimesso dall'ospedale mentre l'altro resta sotto osservazione. Sul posto è già presente personale dell'Ambasciata d'Italia a Bangkok per fornire tutta l'assistenza necessaria.

Dopo le esplosioni che si sono verificate in diversi luoghi del Paese, "le autorità locali hanno elevato il livello di allerta per le forze sicurezza, invitando ad evitare assembramenti, luoghi affollati, cerimonie pubbliche e a limitare gli spostamenti non necessari. Strade, trasporti e aeroporti funzionano regolarmente". E' quanto scrive l'Unità di Crisi della Farnesina, nella sezione del sito 'Viaggiare Sicuri', raccomandando ai connazionali di "seguire scrupolosamente queste indicazioni e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media". Il ministero degli Esteri ricorda che "in caso di emergenza" si può "contattare l'Ambasciata d'Italia a Bangkok al numero 0066.81.825.61.03".

Intanto il portavoce dalla Polizia, Piyaphan Phingmuang, ha reso noto che la sequenza di attacchi bomba "non è legata al terrorismo": "Non si tratta di un attentato terroristico ma di un atto di sabotaggio locale". "Il terrorismo, per definizione - ha aggiunto - è un atto di violenza politica. La Thailandia non ha contenziosi di natura territoriale o religiosa con nessuno. Per questo ribadiamo la nostra convinzione che si tratti di un sabotaggio locale e di una questione interna".

 

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