17 ottobre 2019

Nord-Est

"Togliere il nome Prosecco dalle etichette? Riguarda i produttori, ma sposterà acquirenti su chi ha il nome"

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"Togliere la parola 'Prosecco' dalle etichette "è una partita che riguarda i produttori. Ovviamente dovrà essere modificato il disciplinare. Personalmente penso che togliere repentinamente il nome dalle etichette farà spostare gli acquirenti, soprattutto all'estero, su quelli che hanno il nome".

 

E' il commento del presidente del Veneto, Luca Zaia, alla decisione dell'azienda vinicola "Col Vetoraz" di rinunciare alla dicitura in etichetta. Secondo Zaia, tuttavia, "è inaccettabile sentir dire che il decreto del 2009, che io feci da ministro, è stato fatto per fini politici. Non è così, è un decreto condiviso con il territorio, è un decreto che, per dirla tutta fino in fondo, ha permesso a noi trevigiani e al Friuli Venezia Giulia, in virtù di una legge europea, di utilizzare in esclusiva il nome sulle etichette. Da quel momento in poi gli unici titolati a produrre Prosecco siamo noi. Questo ha significato che oggi noi non abbiamo più sul mercato le bottiglie di Prosecco che venivano dalla Puglia, dall'Emilia Romagna o dalla Romania. Siamo passati da 250 a 650 milioni di bottiglie di oggi, ed è giusto che i produttori riconoscano questo. Quindi un mio appello ai Consorzi che si facciano sentire su questa partita, perché rappresentano i produttori. E' inaccettabile sentir dire - conclude - che con il decreto del 2009 il Prosecco ci ha rimesso".

 

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