24/06/2018possibili piovaschi

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26/06/2018quasi sereno

24 giugno 2018

Agenda

Tradizionale incontro partigiano in Pian de le Femene.

72° anniversario della guerra di liberazione

Incontri - Presentazioni

quando 20/08/2017
orario Dalle 10:00 alle 16:00
dove Museo della Resistenza “Agostino Piol” Altopiano Pian delle Femene 32020 Limana (BL)
prezzo Ingresso gratuito - Possibilità di pranzo in loco
organizzazione Comune di Limana con il patrocinio di: Comuni di Vittorio Veneto, Revine Lago, Trichiana; ANPI di Treviso e Belluno; AVL; ISREB; ANPI "La Spasema", ANPI Vittorio Veneto

Il Museo della Resistenza “Agostino Piol” è situato nel Comune di Limana, sulla sella che divide i territori delle province di Belluno e Treviso.

Costruito grazie al volontariato delle ANPI di Belluno e Treviso e col concorso del Comune di Limana, è dedicato alla memoria di Agostino Piol, Medaglia d'Oro della Resistenza, vi sono contenuti oggetti e materiale fotografico.

Ospita una mostra fotografica permanente dedicata alla Resistenza sulle montagne del Veneto.

M.O. Agostino (Augusto) Piol , nato nel 1924 a Limana (BL). Alpino, partigiano combattente.

“Comandante di una squadra in perlustrazione nell’interno di un abitato, attaccato di sorpresa da un plotone nemico, non esitava ad aprire il fuoco su di esso con un ficile mitragliatore, ingaggiando impari lotta a distanza ravvicinata. Visti cadere tre suoi compagni e costretto dalla pressione di elementi avversari, balzava in piedi e da solo si lanciava all’assalto costringendo l’avversario stesso a ripiegare, ma nella fase finale della lotta, mortalmente colpito all’addome, doveva alcuni giorni dopo, purtroppo, soccombere. Magnifica figura di patriota e di valorosissimo combattente della Libertà. – Rivalta (Torino), 5 ottobre 1944”.

Meccanico negli Stabilimenti “Giustina” di Torino, venne chiamato alle armi, non ancora ventenne, nel maggio 1943. Assegnato al btg. “Exilles” del 3° rgt. alp., prestò servizio al deposito ed ivi si trovava alla dichiarazione dell’armistizio. Sottrattosi alla cattura dei tedeschi, si rifugiò in montagna e datosi con entusiasmo alla lotta partigiana, entrò a far parte della 43° Div. autonoma “Sergio de Vitis”. Aggregato, poi alla Brig. “Ferruccio Gallo” con le funzioni di commissario di btg., fu nominato serg. dal 1° ott. 1943 e ten. Dal 1° genn. 1944. gravemente ferito il 5 ott. dello stesso anno, decedeva quattro giorni dopo nell’ospedale di Giaveno. Altri due fratelli, anch’essi partigiani, caddero in combattimento in azioni successive.

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