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25 giugno 2019

Montebelluna

La tradizione del Panevin entra a scuola

Iniziativa di Fondazione Coin e Museo Civico di Montebelluna

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befana

MONTEBELLUNA - Un’iniziativa di Fondazione Coin che vede coinvolto anche il Museo Civico con l’obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione legata al mondo rurale: è quella che si colloca all’interno del progetto della Fondazione BoscAsolo.

“Il progetto BoscAsolo nasce per promuovere e valorizzare, in particolare nelle nuove generazioni, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, la fruibilità dei boschi e delle aree agricole dei Colli Asolani rendendole consapevoli dei valori e del patrimonio ambientale, storico ed economico di questi luoghi – viene spiegato in una nota diffusa dal Comune di Montebelluna -. BoscAsolo rappresenta quindi un’opportunità per capire come il bosco e i terreni agricoli costituiscano, in passato come oggi, un patrimonio che va conosciuto, rispettato e valorizzato come risorsa anche per il futuro, a garanzia di una migliore qualità della vita.

 Una parte sostanziale del progetto riguarda l’educazione ambientale, destinata ai bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, che si concretizza con azioni formative per gli insegnanti e laboratori ed uscite vedenel bosco delle classi. Circa 50 sono le classi che ogni anno usufruiscono di questa speciale opportunità partecipando a percorsi di educazione ambientale e paesaggistica, attraverso laboratori svolti in classe ed escursioni dedicate alla natura, alla tradizione, e alla storia antica curati dal Museo Civico di Montebelluna”.

 

Nell’ambito di questo progetto martedì scorso le classi aderenti al progetto del plesso di Asolo hanno potuto vivere un’esperienza ludico didattica. Accompagnati da due figure fantastiche, il folletto di BoscAsolo e la Befana, e un educatore attraverso letture e racconti hanno potuto conoscere meglio la tradizione del “Panevin”, ancora così presente e sentita nel nostro territorio. “Un’occasione di guardare oltre al folclore per comprendere come questa festa sia l’espressione del rispetto per natura e suoi ritmi, della riconoscenza per quanto essa dona all’uomo e della necessità di una relazione tra l’uomo e la terra che sia sostenibile e attenta alla conservazione della biodiversità”, chiude la nota.

 

Alla fine dell’incontro al quale hanno partecipato oltre cento bambini una grande festa con i dolci doni che la Befana ha distribuito.

 

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