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25 novembre 2017

Vittorio Veneto

Traforo di Sant'Augusta, in fallimento la ditta capofila che realizza i lavori

Chi terminerà la realizzazione del progetto? Dubbi sul futuro dell'opera

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Al traforo di Sant’Augusta non manca solo un’uscita, ma anche la ditta che deve eseguire i lavori.

 

E’ una notizia shock quella trasmessa dal portavoce del comitato “No traforo – sì alternativeAlessandro Mognol: “Risale a fine marzo 2017 la notizia del comunicato del Cda di Unieco (la ditta principale del consorzio di ditte che sta eseguendo i lavori del Traforo) con cui si annuncia la rinuncia del concordato preventivo – che avrebbe garantito la sopravvivenza dell’azienda – e l’avvio delle procedure di fallimento con la richiesta di liquidazione coatta amministrativa”.

 

Si tratta di una coop di Reggio Emilia, che avrebbe lasciato ai liquidatori oltre 600 milioni di debiti: la procedura di liquidazione coatta è iniziata ufficialmente il 7 aprile. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, 340 dipendenti hanno perso il posto di lavoro, anche se 170 di loro erano stati “lasciati a casa” già a febbraio scorso. Grande la preoccupazione del comitato, che si è subito interrogato sul futuro dei lavori, che ora rischiano di essere seriamente compromessi.

 

“A questo punto rimane di fatto una solo ditta a farsi carico dei lavori, ovverosia la CMB di Carpi, visto che ancora nel 2014 la ditta Accisa Spa, partecipante con la quota minima alla società Santa Augusta Scarl (consorzio costituito appositamente per realizzare il traforo, ndr) che sta eseguendo i lavori, era entrata in concordato preventivo, in seguito omologato e per il quale è stato nominato un liquidatore” aggiunge Mognol.

 

A questo punto non resta da chiedersi quale sia il destino del cantiere del traforo: “La CMB sarà in grado di subentrare alla Unieco? Oppure si dovrà trovar una nuova azienda e probabilmente rifare l’appalto? Sarà garantita la qualità e la sicurezza dei lavori?” Il comitato chiede risposte in tempi rapidi, visto che in questi giorni “i lavori sembrano non avanzare”.

 



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Roberto Silvestrin

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