16 dicembre 2019

Treviso

"A Treviso l'agenzia delle entrate sperpera"

Grella (Cisl Fp): "Tagliano le filiali periferiche ma aumentano la spesa"

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TREVISO - L'Agenzia delle Entrate di Treviso sta per ampliare gli spazi a propria disposizione prendendo in locazione un intero piano situato nella stessa torre dell'Appiani in cui si trova la sede di Unindustria. A rivelarlo è il sindacato della Cisl Fp Treviso Belluno dei lavoratori del settoe pubblico che avanzano critiche sull'operazione: “Da indiscrezioni – riferisce Massimo Grella della Cisl Fp Treviso Belluno - pare che il costo dell'operazione superi i 200mila euro l'anno e che tale immobile sia destinato ad accogliere lo staff del direttore provinciale e l'ufficio legale. Successivamente sarà trasferita a Treviso l'attività di controllo che attualmente viene anche svolta nelle sedi decentrate di Conegliano e Montebelluna, con notevoli e conseguenti immaginabili disagi non solo per il personale, ma anche per i contribuenti e i professionisti della sinistra Piave e dell'area del montebellunese, che per ogni pratica dovranno recarsi a Treviso, con inevitabile aggravio di costi per gli imprenditori che, di questi tempi, già vivono momenti difficili”.

 

“Ciò che più stupisce - prosegue Grella - è che mentre a livello centrale si cerca disperatamente di attuare la spending review, a livello periferico la spesa continui a rimanere fuori controllo e, nel caso di specie, addirittura aumenti”. Per effetto di questa scelta infatti, a Conegliano, nell'Ufficio di via Maggiore Piovesana, rimaranno vuote 11 stanze per le quali l'Agenzia sarà costretta a continuare a pagare il canone di locazione e a sostenere le spese di gestione (manutenzione, Tarsu o Tares). Altre stanze resteranno vuote a Montebelluna, in quanto gli spazi a disposizione degli uffici territoriali attualmente presenti non sono riducibili. Ciò appare ancora più ingiustificato se si considera che recentemente l'Agenzia ha chiuso due uffici in provincia di Treviso, a Castelfranco e Vittorio Veneto, e altri nel Veneto, motivando tale scelta con la necessità di ridurre i costi di gestione".

 

“A questo punto - afferma il rappresentante della Cisl Fp - un dubbio sorge spontaneo: ma a chi giovano tali scelte? Di certo non al cittadino. Quando l’Agenzia cercherà di risparmiare sui canoni di locazione degli uffici romani, invece di annunciare presunti risparmi sul territorio? Nel frattempo la pressione fiscale aumenta, con la diminuzione dei dipendenti e con il blocco dai contratti e quindi della retribuzione da ormai 5 anni”.

 

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