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21 novembre 2018

Treviso

A Treviso il meccanico-inventore che costruisce le protesi, ma un tecnico gli ruba l’idea

La storia del trevigiano Fulvio Marotto finisce a “Le Iene”

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TREVISO - Quindici anni fa ha perso le gambe e le mani a causa di un virus. Ma Fulvio Marotto, 53enne, meccanico di Santa Maria del Rovere, non si è mai arreso.

Grazie alla sua esperienza maturata in anni di lavoro nella sua officina e la voglia di alzarsi dal letto e di essere autonomo, si è inventato e costruito le protesi che non fanno male. Se le è costruite da sole, come racconta all’inviato Giulio Golia nel servizio mandato in onda da “Le Iene” domenica sera, perché “quelle che gli avevano dato non erano per niente comode. Non riusciva a stare in piedi più di un’ora. Così lavora nella sua officina fino a raggiungere la perfezione con le protesi in alluminio che modifica a seconda degli sport che ama fare: dallo sci, alla moto.

Ma un tecnico ortopedico di Cuneo ha copiato l’idea e i segreti del trevigiano, ha aperto una società in Svizzera, dove le produce e vende a circa 4 mila euro l’una. Senza che al 53enne spetti nulla. La trasmissione Le Iene ha raccontato i dettagli la storia di Fulvio.

Quando nel 2005 Marotto, assieme a un suo dipendente, arriva a sviluppare un vero e proprio sistema innovativo di protesi con un meccanismo semplice ma efficace che elimina l’affaticamento, mostra il suo progetto al tecnico ortopedico Silvio Galfione, durante una fiera medica, che ne resta colpito. Marotto stava cercando di raccogliere fondi per industrializzare la sua invenzione che fino a quel momento aveva costruito per sé e per alcuni amici. Galfione dopo aver visto il sistema realizzato da Marotto, gli propone di avviare una collaborazione. Così i due firmano un accordo di riservatezza. Ma pochi mesi dopo l’ortopedico deposita il brevetto delle protesi di Fulvio solo a suo nome. Il trevigiano a sua volta deposita il suo brevetto. Ma è troppo tardi: Galfione lo ha già fatto e il brevetto risulta essere identico. “Mi aveva detto che voleva andare avanti da solo - dice Marotto - Poi non l’ho più sentito”.

Galfione raggiunto da Le Iene si è difeso dicendo che stava già studiando un sistema simile già pensato, precedente a quello di Marotto, mostrando una ricerca internazionale: “Mi stavo già muovendo, in quel momento, per adottare nuove soluzioni tecnologiche”. Ma durante l’intervista emerge che non conosce l’inglese.

Marotto si sente deluso: “Ho aiutato una decina di persone, senza chiedere mai nulla. Se le protesi venissero regalate non direi nulla. Ma vedere adesso che si guadagnano soldi con la mia idea non mi sta bene”.

 

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