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23 settembre 2017

Treviso

Treviso Suona Jazz, la musica riempie piazze e palazzi

Dal 24 al 31 maggio la terza edizione del festival con concerti, workshop e improvvisazioni

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - I mgiliori artisti del panorama nazionale, palazzi prestigiosi, ma anche convegni e workshop. Per la terza edizione di Treviso Suona Jazz, il festival ideato e curato dall’Associazione Urbano Contemporaneo, con direzione artistica di Nicola Bortolanza, la città si prepara ad essere travolta dalla bellezza della musica jazz e dell’arte.

Un fitto programma dal 24 al 31 maggio che popolerà il capoluogo, riempirà piazze e angoli incantati della città e aprirà le porte di palazzi storici. “Abbiamo scelto di suonare in angoli della città all’aperto e in palazzi dal forte valore storico e artistico per mantenere un contatto diretto tra gli artisti e il pubblico per rendere l’atmosfera il più possibile vicina al jazz club” - spiega Bortolanza. E il successo della formula è confermato dalle scorse edizioni che hanno visto migliaia di persone, arrivare anche a fuori regione, per prendere parte a concerti e laboratori.

Si parte mercoledì 24 maggio dalle ore 20.45 a Palazzo Giacomelli con il concerto di apertura “Double Circe” già sold out, affidato ad Enrico Pieranunzi e Federico Casagrande. Questo duo è un progetto che ha la particolarità di essere l’unione di due diverse generazioni di musicisti jazz italiani e che vede al piano uno dei più rappresentativi pianisti del nostro paese, mentre la chitarra è imbracciata da un giovane musicista, originario del trevigiano, che si sta affermando come uno dei talenti italiani più interessanti. La straordinaria prolificità del Maestro Pieranunzi e l’eclettismo stilistico del talentuso Casagrande s’incontrano bilanciandosi vicendevolmente in un giusto spazio che ne fa un duo impeccabile, e che attrae nella sua globalità per liricità e narrazione. Casagrande sabato 27 maggio, a Palazzo Da Borso, terrà anche un workshop per chitarristi.

I concerti, invece, proseguiranno venerdì 26 maggio a Palazzo Da Borso, dove sarà di scena Simone Zanchini, fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale. La ricerca che persegue Zanchini da molti anni veste la fisarmonica di un abito insolito e personale dove vengono esaltate le possibilità timbrico espressive dello strumento al di là di ogni genere e stile. Il progetto che proporrà Zanchini toccherà brani originali e composizioni di grandi autori come Gershwin, Ellington e Parker il tutto magistralmente miscelato dal suo talento innato.

Il festival proseguirà nel week end in Loggia dei Cavalieri con i concerti gratuiti di ben tre big band, l’hot jazz di Alma Swing e la presenza di ospiti illustri come Mauro Ottolini e Fabio Petretti. Ma il programma di Treviso Suona Jazz prevede anche improvvisazioni musicali all’orario dell’aperitivo in vari locali cittadini e angoli della città come la galleria Bailo, oltre al convegno che si terrà martedì 30 maggio a Ca’ dei Ricchi per celebrare il centenario della nascita del grande pianista e compositore statunitense Thelonious Monk. Mercoledì 31 gran finale a sempre Cà dei Ricchi con il Tinissima quartet di Francesco Bearzatti.

Biglietti per i concerti al chiuso disponibili al negozio Mezzoforte (via Pascoli 1). Tutte le info sul sito www.trevisosuonajazz.it.

 



Isabella Loschi

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