17 settembre 2019

Treviso

Tromba d'aria e nubifragi, decretato lo stato di crisi nel trevigiano

Luca Zaia ha richiesto lo stato di emergenza dopo il maltempo di venerdì

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Vigneti abbattuti dalla tromba d'aria

TREVISO - Pesante il bilancio del maltempo che venerdì si è abbattuto in diverse zone del Veneto, in particolare su alcuni territori delle province di Treviso, Venezia, Padova e Rovigo. Oltre agli eventi di ieri mattina con trombe d'aria e pesanti nubifragi che hanno colpito, tra gli altri, San Biagio di Callalta, Silea, Zenson di Piave, Noventa di Piave e Salgareda, in serata una tromba d'aria ha interessato Montagnana e i comuni confinanti alle province di Verona e Rovigo producendo gravi danni.

 

Alberi abbattuti, allagamenti e violenti nubifragi hanno messo in ginocchio, in particolare, il settore dell'agricoltura che registra il bilancio più pesante dalla nuova ondata di maltempo con disagi registrati in tutte le province venete.

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l'assessore Gianpaolo Bottacin, è rimasto in costante contatto con il Sistema Regionale di Protezione Civile che ha fatto fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi. In merito ai danni causati dal maltempo di ieri, il Presidente Zaia precisa che il decreto sullo Stato di Crisi e la richiesta dello Stato di Emergenza n. 110 "Stato di crisi per eventi eccezionali verificatesi nel vicentino e padovano - 31 luglio 2019" è rimasto aperto proprio in considerazione delle previsioni meteo e delle indicazioni del Sistema Regionale di Protezione Civile. Questo permette a tutti i Comuni interessati dal maltempo degli ultimi giorni di avviare le relative procedure di richiesta danni.

 

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