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25 settembre 2018

Esteri

Trump pronto a bombardare la Siria. E la Russia a rispondere all'attacco

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Sale la tensione dopo l'attacco chimico a Douma, attribuito alle forze del regime. Che possa esserci un attacco militare degli Stati Uniti in Siria non sembra più così improbabile, al punto che Eurocontrol ha lanciato un'allerta, invitando a fare attenzione a volare sopra la Siria. E alla la Russia che ha avvertito che risponderà a un eventuale attacco americano, è arrivata pronta la riposta via Twitter di Trump: "Preparati Russia, perché i missili arriveranno, belli nuovi ed 'intelligenti'".

 

L'inviato Onu di Mosca, Vasily Nebenzia, avea chiesto agli Stati Uniti di non agire e avvertito Washington che "si assumerà la responsabilità" di qualsiasi "avventura militare illegittima" intrapresa. Mentre l'ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, è andato oltre dichiarando alla televisione di Hezbollah al-Manar che "se ci sarà un raid degli americani, in linea con le dichiarazioni di Putin e Gerasimov (il capo di stato maggiore russo, ndr), i missili e i lanciatori da cui sono partiti saranno abbattuti"."Dovremmo escludere uno scontro, quindi siamo pronti a negoziati", ha aggiunto il diplomatico. Il generale Valery Gerasimov lo scorso marzo aveva detto di avere informazioni secondo cui gli Stati Uniti stavano pianificando un attacco con armi chimiche in Siria da attribuire ad altri e da impiegare come pretesto per un raid. Se tale raid avesse messo in pericolo vite di russi, Mosca avrebbe risposto colpendo i missili e i loro lanciatori, aveva quindi affermato. La Russia nel frattempo ha posto il veto alla risoluzione americana, presentata al consiglio di Sicurezza Onu per un meccanismo che chiarisca la responsabilità degli attacchi chimici in Siria.

 

Gli Stati Uniti dal canto loro tirano dritto con il presidente Usa che non arretra di un passo: arriverà una risposta "forte" contro il regime di Bashar al Assad, ha garantito il presidente Trump che in un tweet ha voluto avvertire Mosca: "La Russia afferma che abbatterà ogni missile che sarà sparato contro la Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, belli nuovi ed 'intelligenti'". "Non dovreste essere alleati con l'animale che uccide con il gas", ha poi aggiunto, condannando ancora i russi per la loro vicinanza a Bashar Assad "che uccide il proprio popolo e se ne rallegra".

 

Secondo il Wall Street Journal un cacciatorpediniere Usa con missili guidati starebbe già navigando verso la costa della Siria. E l’amministrazione starebbe lavorando per ottenere un sostegno internazionale per un raid. James Mattis, segretario alla difesa degli Stati Uniti, non ha escluso alcuna azione militare, si legge sul 'Mail online', mentre l'ambasciatore statunitense all'Onu, Nikki Haley, ha avvertito che Washington sarebbe pronta a "rispondere" all'attacco, indipendentemente dal Consiglio di sicurezza. In prima linea con gli Usa ci sono anche Francia e Gran Bretagna che continuano a discutere di possibili azioni militari.

 

La Francia annuncerà "nei prossimi giorni", ha detto Macron, quale sarà la sua riposta al presunto attacco chimico, precisando che le eventuali misure non prenderanno di mira alleati di Damasco, ma colpiranno "le capacità chimiche" del regime di Bashar al Assad. Il governo siriano, che ha negato di aver condotto l'attacco chimico, ha messo nel frattempo le sue forze in "alta allerta".

 

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