12 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Tsipras a Merkel: domani nuove proposte

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Tsipras a Merkel: domani nuove proposte

In una telefonata con Angela Merkel, il primo ministro greco ha informato la cancelliera tedesca che al vertice dell'Eurogruppo di domani Atene presenterà nuove proposte per superare la crisi del debito. Da Bruxelles intanto l'Eurogruppo ha dichiarato di aspettarsi "nuove proposte" dalle autorità greche sul piano delle riforme, comunicando domani alle 13 una riunione in sessione straordinaria dopo il referendum in Grecia. Per il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il risultato del referendum greco è "molto negativo per il futuro della Grecia. Per la ripresa dell'economia greca riforme e misure difficili sono inevitabili". "Ora aspettiamo le iniziative delle autorità greche. L'Eurogruppo discuterà la situazione domani", spiega.

 

Ad Atene, il giorno dopo la vittoria del 'no' al referendum, i leader dei partiti politici hanno partecipato ad un vertice cono il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos e il premier Alexis Tsipras. L'incontro è durato oltre sei ore. Panos Kammenos, leader di Anel, la formazione di destra che fa parte della coalizione di governo, ha riferito ai giornalisti che verrà a breve diffuso un "comunicato congiunto" nel quale i leader dell'opposizione assicureranno il loro sostegno a Tsipras nelle trattative con i creditori internazionali. Il documento, ha spiegato Kammenos, conterrà anche dei riferimenti alla richiesta di taglio del debito.

 

Le posizioni della Grecia nei prossimi negoziati, ha spiegato il ministro della Difesa Kammenos, sono sostenute da tutti i partiti con l'eccezione del Partito comunista. "Il primo ministro andrà Bruxelles a negoziare a nome di tutto il popolo greco", ha detto Kammenos aggiungendo che quella dell'accordo tra la Grecia e i creditori è "l'unica strada possibile".

 

Il ministro dell'Economia greco Giorgos Stathakis, intervistato dalla Bbc, ha detto che le banche greche hanno sufficiente liquidità per "un certo numero di giorni" e ha ribadito che il partito di governo Syriza intende far rimanere il Paese nell'eurozona. Dopo l'esito del voto greco oggi è partito un giro di consultazioni fra il presidente della Commissione europea e i leader dei Paesi dell'area euro. Il presidente dell'esecutivo Ue, Jean-Claude Juncker, "si sta consultando con i leader democraticamente eletti degli altri 18 Stati dell'area euro e con i capi delle istituzioni Ue", si spiega dalla Commissione. Il presidente greco Prokopis Pavlopoulos, riferiscono fonti del governo greco, , citate dal sito Ekathimerini, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Francois Hollande.

 

La Commissione europea è "pronta a riprendere a lavorare" con le autorità greche, ma "non può negoziare un nuovo programma senza un mandato dell'Eurogruppo", ha detto il vicepresidente della Commissione europea con delega all'Euro, Valdis Dombrovskis. Il programma di salvataggio dell'Efsf è "scaduto" lo scorso 30 giugno e "la nuova richiesta per un programma dell'Esm è stata ricevuta, ma finora l'Eurogruppo non ha dato mandato alla Commissione di iniziare a negoziare".

 

La vittoria del 'no' al referendum greco "sfortunatamente amplia il divario fra la Grecia e gli altri Paesi dell'area euro", ha detto Dombrovskis. "Il 'no' rende le cose più complicate", ha spiegato. Le autorità greche "hanno perso troppo tempo e troppe opportunità". La Germania è pronta a nuovi colloqui con Atene, ma l'avvio dipende dalle nuove riforme che saranno proposte, ha dichiarato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, assicurando che "la porta rimane aperta". "La Grecia è un paese della zona euro. Tocca alla Grecia rimanerci", ha sottolineato.

 

Per il ministro delle finanze finlandese Alexander Stubb, uno dei falchi del rigore nell'eurozona insieme al collega tedesco Wolfgang Schauble, "i negoziati possono riprendere solo nel momento in cui il governo greco accetta di cooperare e di impegnarsi ad adottare misure per stabilizzare l'economia pubblica del paese e attuare le riforme strutturali richieste per la sostenibilità del debito".

Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, ha discusso con Tsipras del risultato del referendum di ieri ed "espresso sostegno per i greci che devono superare le difficoltà che il Paese si trova ora davanti", rende noto il Cremlino, precisando che la telefonata è avvenuta "su iniziativa di Atene". Putin e Tsipras hanno anche discusso "di alcune questioni relative all'ulteriore sviluppo della cooperazione fra Russia e Grecia".

 

Mentre in Grecia il ministero degli Interni greco ha pubblicato i risultati definitivi, relativi allo spoglio di tutte le schede, del referendum di ieri: il 'no' ha vinto con il 61,31 per cento dei voti, al 'sì' il rimanente 38,69 per cento. L'affluenza alle urne è stata del 62,5 per cento degli aventi diritto.

 

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