06 dicembre 2019

Castelfranco

Tutti col naso all'insù: l'elicottero trasporta e posa una scala da 70 quintali alla Rocca di Asolo

Eccezionale trasporto in elicottero di una scala da 70 quintali fino alla Rocca

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Tutti col naso all'insù: l'elicottero trasporta e posa una scala da 70 quintali alla Rocca di Asolo

ASOLO – “Rocca day” oggi ad Asolo dove un elicottero ha compiuto un volo ardito trasportando una scala da 70 quintali all’interno della Rocca: il secondo intervento di questo genere in Italia. Per l’esattezza i voli sono stati ben 10 dalla località di Pagnano d’Asolo fino al monte Ricco portando di volta in volta i componenti necessari a realizzare la scala interna dallo storico monumento asolano.

“L’operazione di oggi - spiega Mauro Migliorini, sindaco del comune di Asolo - ha visto il coinvolgimento di una squadra numerosa e affiatata, circa 40 persone tra dipendenti dell’Ufficio Lavori pubblici del Comune di Asolo, protezione civile, carabinieri in congedo, Soprintendenza e personale della ditta Elifriuli. Tutto è andato secondo le previsioni e siamo molto soddisfatti del risultato: questo è il primo passo verso la restituzione di un monumento simbolo per Asolo alla cittadinanza e ai visitatori”.



Il progetto di restauro è stato seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso in collaborazione con l’Ufficio lavori pubblici del Comune di Asolo ed è stato completamente finanziato con il contributo di 300 mila euro del Mibac - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La nuova scala ora in fase di assemblaggio sostituisce quella in legno non più agibile e consentirà di ammirare l’imponenza della Rocca da un punto di vista rialzato e dunque privilegiato. Ultimato quest’intervento si concludono i lavori di restauro del simbolo di Asolo, che tra un paio di mesi potrà riaprire ai visitatori pur se temporaneamente. Seguirà il secondo e ultimo step dei lavori con la sistemazione della torre, la predisposizione biglietteria e dell’infopoint, ecc., finanziato con 200 mila euro sempre dal Mibac: quindi per fine primavera 2020 la Rocca potrà essere riaperta in modo definitivo.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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