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16 giugno 2019

Treviso

Uccide il genero con una fucilata, "l'attrito tra i due era stato segnalato in Comune"

La vittima è Paolo Tamai, titolare di un'azienda di automazioni di Villorba. Lascia la moglie e due figlie

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SILEA - Paolo Tamai era un artigiano titolare, con un socio, di un'azienda di automazioni a Villorba, anch'egli giunto sul posto non appena appresa la notizia dell'omicidio. Secondo gli uffici comunali in relazione ai rapporti fra la vittima ed il suocero, Giovanni Padovan, il quadro era deteriorato da molti anni ma per questioni legate a rapporti interpersonali e non di natura economica.

 

L'anziano avrebbe sparato al genero da una finestra di casa mentre questo si trovava in cortile, di fronte all'altra parte di abitazione adiacente a quella di Padovan, in cui la vittima viveva con la moglie. La donna, colta da choc, è stata trasportata all'ospedale di Treviso accompagnata da una delle figlie.

Padovan e Tamai

L'omicida, sempre secondo quanto riferito dal sindaco di Silea, Rossella Cendron, abitava da solo ed era destinatario del servizio quotidiano di fornitura di pasti caldi. In precedenza nella sua abitazione si recavano saltuariamente giovani che svolgevano servizio civile in municipio per rimanere qualche ora in sua compagnia.

 

Sugli attriti fra Padovan e il genero, avrebbero riferito le figlie di Tamai, di recente sarebbero state proposte alcune segnalazioni ai servizi sociali del Comune ma, spiega ancora il primo cittadino, "in attesa di verifiche, sul nostro territorio ci risultano essere altre le questioni familiari difficili nell'elenco delle priorità dei casi da seguire con attenzione".

 

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