12 novembre 2019

Un cacciabombardiere alla porta

Categoria: Notizie e politica - Tags: F35

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Emanuela Da Ros | commenti | (4)

E noi, mozione o non mozione, arriveremo ai caccia.

A quanto pare spetterà al parlamento dire sì all'acquisto. Ma quello che io trovo incomprensibile non è chi avrà l'ultima parola nè il come nè il quando. Quello che non capisco (non capisco parecchie cose, a essere onesti) è perché un governo che è in crisi nero di seppia, al verde come la pasta col pesto, alla frutta (scusate le metafore: sono in fase digestiva) si ostini anche solo a parlare di F35. Cioè della possibilità di spendere il denaro che non c'è per dei cacciabombardieri.

Attendo lumi. Perché quelle dichiarazioni che bisogna adeguarsi alle direttive Ue, che il programma di difesa è inizato 20 anni e mica si può abbandonarlo come una partita a scopone, che per "amare la pace bisogna armare la pace" mi sembrano piuttosto incolori: delle prese per i bacelli.

Perché io, nel mio minimum fax, penso che se l'Italia può essere paragonata a una grande famiglia, e quella famiglia fatica a trovare i soldi per mangiare sano, per mandare a scuola il pupo, per curare la psoriasi del nonno, non dovrebbe nemmeno pensare ad acquistare un nuovo fucile a pallettoni (in sostituzione del vecchio che s'è arrugginito) nell'ipotesi che il vicino l'aggredisca e/o la derubi.

Se il bilancio fa acqua, perché il tetto è senza tegole, non è meglio aggiustare la copertura o, al limite, comprare un secchio anziché un nuovo citofono?

D'accordo: hanno un musino d'acciaio così simpatico che resistergli è impossibile, e quando rombano fanno venire i brividi 'sti bombardieri. Ma che ce ne facciamo? In che giardino li mettiamo? e poi: ce l'abbiamo un giardino?

Siamo sempre nel campo (minato oibò) delle metafore fuorvianti.

Ma è che proprio io non capisco.

 

 

 



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Che siano maledetti.

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La questione è molto complessa. In Italia decine di migliaia di persone lavorano grazie all'industria degli armamenti,gli F35 sono costruiti anche grazie ad aziende Italiane.In breve lo stato invecedi dare sussidi a quelle persone che resterebbero senza lavoro con la mancata costruzione di armamenti vari, commissiona acquisti di armamenti per muovere l'economia e salvare in questa maniera posti di lavoro.Ad esempio l'azienda che costruisce i radar per gli aerei in questa maniera avrebbe lavoro per parecchi anni, se non si costruissero gli aerei la suddetta azienda dovrebbe chiudere con un minor introito di tasse da parte dello stato e con sul groppone decine di persone iperqualificate senza lavoro da mantenere con eventuali ammortizzatori sociali. Se fossimo uno stato che non produce armamenti sarei io il primo a dire che bisognerebbe eliminare l'esercito ma purtroppo qui in Italia troppe persone portano a casa il pane grazie alle guerre e questo mi rattrista molto!

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Se vogliamo alimentare l'industria bellica italiana ed europea tanto valeva acquistare gli Euro Fighters, che sia Germania che Inghilterra utilizzano anche nella versione cacciabombardieri. Lo stato oltre a sanità e istruzione deve garantire anche la sicurezza. Altro punto se una famiglia è in difficoltà economica certo non si compra il citofono nuovo, ma nemmeno sperpera i suoi soldi uscendo ogni sera fuori a cena o andando a put...ne. come sembra continuino a fare alcuni politici. E nemmeno buttano via risorse per accusare qualcuno perche telefona in questura per chiedere "un favore" e poi lascia liberi le persone che UCCIDONO dopo pochi giorni. Questa è l'italia dell'ignoranza e del perbenismo.
Tanto a noi va bene così.


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Gli eurofighters sono oramai aerei di vecchia concezione.E non sono poi così tanto economici.La Germania e l'Inghilterra li hanno ma ora non ne comprano più,infatti ora gli Inglesi prendono i nuovi F22 raptor ancora meglio degli F35

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