UN FOSSO PER METTERE FINE AGLI INCONTRI DEI GAY
Nuova battaglia del sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato
SPRESIANO - Un fosso largo 80 cm e profondo 60, sotto ai ponti dell’autostrada tra le località di Lovadina e Palanzon, a Spresiano, là dove sono soliti incontrarsi gay, lucciole e trans, è il nuovo deterrente contro gli appuntamenti notturni voluto e realizzato dal sindaco, Riccardo Missiato, e dalla sua giunta.
Missiato non è nuovo a questa presa di posizione: già lo scorso mese aveva dato il via a una crociata estiva intitolata “Estate Sicura”, un coprifuoco per gay, lucciole e trans che si incontrano sul greto del Piave.

L'opera realizzata per evitare la sosta delle auto nel punto dei ritrovi notturni
«Già c’erano i divieti di sosta per le auto su quest’area – spiega il sindaco Riccardo Missiato, riferendosi al parcheggio che sorge nei pressi del fiume Piave sotto ai piloni dell'autostrada – dalle 9 di sera alle 5 di mattina, ma a nulla questi divieti sono valsi per limitare i ritrovi di gay, lucciole e trans. Così abbiamo deciso di costruire un fosso là dove sono soliti darsi appuntamento ed evitare così che le auto si fermino».
A tre settimane dalla realizzazione di questo nuovo deterrente, quale la situazione in quest’area? «Funziona – annuncia il primo cittadino – ho ricevuto numerosi riscontri positivi da parte dei residenti. Si tratta di un’azione necessaria per rendere vivibile la zona. A questo si aggiungono i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine. La prossima settimana – anticipa Missiato – mi incontrerò, insieme ai sindaci di Santa Lucia e Susegana, con il prefetto per affrontare questo tema».

Un particolare del fosso
Abbasso gli incivili!
Non ho capito perché il sindaco di Spresiano abbia intrapreso questa lotta che gli sta dando parecchi grattacapi.
Da che esiste il mondo, le coppiette, più o meno “regolari”, vanno sempre ad amoreggiare nei posti più lontani e nascosti e non fanno del male a nessuno.
Forse il sindaco ce l'ha con i "residui" che obbliga chi passeggia a slalom tra scatole, preservativi usati, salviette e amenità relative?
Se certa gente non è capace di comportarsi con un po' di educazione e di igiene, allora il sindaco fa benissimo a bloccare l'accesso al Piave.
Non penso che ci sia tanta difficoltà a porre ciò che è servito in un sacchetto e depositarlo in un cestino lungo la strada.
Quando ci sono gli incivili, occorre usare le maniere forti! E ne va di mezzo purtroppo chi si comporta correttamente, qualunque sia il tipo di sesso praticato.
Un fosso inutile.
Per spendere soldi, si va a mettere in discussione ogni cosa. E' inacettabile.
STRADA PERICOLOSA
Ma siamo matti? se quelle foto sono realiil transito,diviene un pericolo. Se un motociclista infila la ruota dentro si amazza!! Chi ha permesso questo?? Non era piu' salutare mandare delle pattuglie della polizia a controllare?
la stupidità ci sovrasta
Anche i miei nonni, da giovani, andavano a fare l'amore lungo il fiume. Dunque secondo il sindaco sarebbero dei delinquenti?
Viene da chiedersi per quale motivo in questo paese si trovi sempre il modo di eleggere personaggi così folcloristici ed improbabili.
repressione
....
Questa non è omofobia è ordine e disciplina, che ci stà bene gli altri via e lontano !!!
willy
Il titolo viene fuori da una
Il titolo viene fuori da una frase del sindaco o dalla redazione per fare scalpore? perchè la trovo VERGOGNOSA. come se omosessualità o transessualità o qualsiasi altra forma di sessualità sia associabile direttamente alla prostituzione.
Mancare di rispetto per sensazionalismo è una delle cose più grette e meschine che si possano fare.
In casi come questo è
In casi come questo è lecito pensare come la realtà superi la fantasia, e di gran lunga, anche se interventi del genere hanno già trovato spazio nella cronaca di Treviso.
Confondere il sesso a pagamento, che spesso nasconde drammi personali da entrambe le parti di un triste rapporto commerciale, con la libera espressione omosessuale già mi sembra una cosa oltremodo culturalmente censurabile.
Ciò, non solo sotto il profilo concettuale, ma soprattutto per le conseguenze sociali che questo atteggiamento è in grado di indurrrre: omofobia, paura del diverso, timore di chi non si comporta o la pensa in maniera omologata.
Costruire infine barriere fisiche per arginare il fenomeno, che sicuramente turberà la sacrosanta quiete dei cittadini-elettori della zona ma del quale bisogna prioritrariamente comprendere le cause, non serve certamente allo scopo.
Ma forse, in un clima elettorale permanente, questo mira a realizzare obiettivi di corto ma proficuo respiro.
ma cosa centrano gli
ma cosa centrano gli omosessuali con le prostitute? e con i trans? ma davvero pensate chi i gay si incontrino sotto un cavalcavia?!
enrico
lo avesse fatto un sindaco
lo avesse fatto un sindaco della lega....apriti cielo! siccome lo ha fatto Missiato, sindaco appoggiato dal centrosinistra (PD in primis) allora va tutto bene, tutto è lecito e "politicamente corretto" come usano dire i soliti radical chic. vergognatevi! dopo non chiedetevi come mai vince la lega nord. Diciamo che quelli della sinistra sono esperti in materia. Zanonato a Padova ha fatto il muro per contrastare gli extracomunitari spacciatori di via anelli. Missiato a Spresiano si è limitato ad un fosso. Ma solo per problemi di soldi. Leggo su un quotidiano locale che la sua volontà era quella di mettere degli steccati con del filo spinato. Vomitevole.
L'atmosfera è preoccupante.
L'omofobia dilaga e mi fa bene pensare che ci siamo delle manifestazioni a sostegno degli omosessuali in una comunità che si dimostra miope a dispetto della realtà.




22/07/2010
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