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20 giugno 2018

Treviso

Un milione di metri cubi di cemento in meno, piano degli interventi in consiglio

Tra i punti centrali del documento ripopolamento del centro storico e boschi urbani

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO

TREVISO - Sviluppo del verde, taglio delle cubature a favore di riqualificazione edilizia, strade ciclopedonali, parcheggi e nuova viabilità. Sono questi i punti del documento presentato dal sindaco Giovanni Manildo e illustrato a tutto il consiglio comunale dallo staff dell’architetto Capocchin, che disegna la Treviso del futuro e sigilla il lavoro del quinquennio dell’amministrazione Manildo alla guida di Ca’ Sugana.

Le 'quattro R’: riqualificazione, rigenerazione, riutilizzo e recupero sono le costanti della Treviso di domani. Il piano prevede un taglio della capacità edificatoria: dai 2.100.000 metri cubi previsti dal piano regolatore del 2001, l’attuale PI prevede solo 1.100.000 metri cubi. Ben 61 ettari di suolo salvati. Ancora, il documento prevede premi ed incentivi, nelle zone di completamento, per chi costruisce sul demolito, chi offre altra efficienza energetica, chi offre opere pubbliche in contropartita o chi cede al demanio comunale pezzi di terreno da destinare a verde e piste ciclopedonali.

“Il documento disegna una Treviso ancora più verde, che punta alla riqualificazione delle strutture esistenti, alla qualità dell'edificazione e al contenimento del consumo di suolo – ha spiegato l'assessore all’urbanistica Marina Tazzer - dove spostarsi in bicicletta dai quartieri al centro è più facile e sicuro, dove si privilegiano le costruzioni ad alta efficienza energetica per favorire il rispetto dell'ambiente e garantire la salute delle nostre famiglie e dei nostri bambini”.

Una grande attenzione è data dallo sviluppo del verde, polmoni verdi da valorizzare come i parchi urbani del Sile dello Storga del Botteniga, oltre alla creazione di corridoi e nuove aree verdi boscate derivanti dall'eliminazione delle aree di espansione. I tecnici hanno anche previsto un piano di raccordo dei quartieri sul reticolato di strade ciclopedonali. Altro punto centrale del Piano degli interventi riguarda la ripopolazione del centro storico. Il documento prevede la demolizione e ricostruzione di edifici che non hanno tutela. In questo caso è previsto l’obbligo di avere, come beneficio compensativo, il 20% di edilizia convenzionata.

 



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Isabella Loschi

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