18 gennaio 2020

Vittorio Veneto

UNA GARA DI SOLIDARIETA' PER COMPLETARE L'HOSPICE VITTORIESE

Presentata la struttura residenziale Casa Antica Fonte. Sarà avviata una raccolta fondi per raccogliere 700mila euro

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UNA GARA DI SOLIDARIETA' PER COMPLETARE L'HOSPICE VITTORIESE

Vittorio Veneto - Qual è il luogo ideale per accompagnare le persone affette da patologie incurabili (in particolare le neoplasie in fase avanzata) nell’ultimo tratto della loro esistenza?
La casa (per chi non è privo di assistenza) offre sicuramente calore e supporto psicologico al malato terminale, ma è carente da un punto di vista terapeutico, l’ospedale, invece, è attrezzato per le cure e non per i sintomi; entrambe queste soluzioni risultano, pertanto, inadeguate.

A questo scopo, Ulss 7 realizzerà, nel tempo massimo di cinque anni, a Vittorio Veneto (comune che ha donato il terreno), una struttura residenziale di riferimento denominata “Casa Antica Fonte” (nella foto il progetto) del tutto innovativa rispetto ad altri hospice presenti nel territorio regionale.

La costruzione verrà realizzata in località Costa tra l’ospedale civile e il Cesana Malanotti, in un'area collegata con la città e il nosocomio.
Il progetto, curato dagli architetti De Luca, Foltran, Meneghello si sviluppa in 1400 metri quadri (140 per paziente) e prevede aree scoperte e 10 mini appartamenti tutti esposti al sole. Il resto della struttura contemplerà spazi dedicati alla vita quotidiana, un’area per l’attività di diagnosi e cura, locali per l’incontro con le associazioni di volontariato, riunioni e convegni. Non poteva mancare, poi, un piccolo luogo di culto.

Queste ed altre informazioni, oltre ad interventi importanti (Direttore Generale Ulss 7, Presidente Comitato per l’Ospice, Presidente Conferenza dei Sindaci, Gianantonio Da Re, primo cittadino di Vittorio Veneto e il Vescovo Mons Corrado Pizziolo) e piacevoli intramezzi musicali, sono state fornite venerdì 11 dicembre durante la presentazione alla cittadinanza del progetto di realizzazione della struttura e del percorso di sensibilizzazione che il Comitato promotore, presieduto dalla Dott.ssa Francesca Steccanella, intende veicolare.
“Casa Antica Fonte-ha spiegato il direttore generale Ulss 7 Angelo Del Favero-  non deve essere visto come un luogo di morte, ma come un punto di riferimento in cui è possibile lenire la sofferenza e vivere il più serenamente possibile i momenti difficili delle malattia anche solo per una fase temporanea.  

La struttura rimarrà aperta 24 ore su 24 al fine di dare dignità e sollievo (vi si praticheranno "cure" palliative contro dolore, ansia, insonnia) al malato e a tutti coloro che egli desidera avere vicino. Esperti professionisti garantiranno ai pazienti standard di cura elevati secondo le migliori pratiche cliniche, nella cornice di un ambiente gradevole e ben attrezzato”.

Per sopperire al costo dell'opera (2 milioni e mezzo di euro) la Regione dovrebbe dare un contributo di 900 mila euro così come l’Ulss 7. Per raccogliere i fondi rimanenti si aprirà una gara di solidarietà contando sulla sensibilità dei cittadini.
Se ciò non fosse sufficiente, Del Favero ha garantito che l'Usl si accollerebbe la spesa.

 

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