15 settembre 2019

Esteri

"Is una minaccia per la sicurezza". Obama chiede al Congresso poteri di guerra

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A sei mesi dall'avvio dell'operazione militare contro lo Stato Islamico, Barack Obama oggi presenta al Congresso la richiesta di autorizzazione formale della missione. Nel testo dell'Authorization for Use of Military Force (AUMF) la Casa Bianca chiede l'approvazione di operazioni che escludano "un'offensiva duratura con le truppe di terra" e limiti l'impegno a tre anni.


Sulle truppe di terra si è fatto ricorso quindi a una formula volutamente ambigua, che non esclude la possibilità di interventi limitati e mirati, nel tentativo di arrivare a una proposta di compromesso con cui l'amministrazione Obama spera di riuscire a ottenere il sostegno sia dei democratici che paventano l'idea di un nuovo intervento in grande scala che dei repubblicani che non vogliono escludere completamente il ricorso alle forze di terra se queste saranno necessarie per sconfiggere l'Is.


E' la prima volta che il Congresso, che come è noto ha la prerogativa di dichiarare guerra, i cosiddetti 'war powers', viene chiamato ad autorizzare formalmente un'operazione militare dal 2002, quando approvò la richiesta di George Bush di attaccare l'Iraq.


"Lo Stato Islamico costituisce una minaccia per il popolo e la stabilità dell'Iraq, della Siria, dell'intero Medio Oriente e per la sicurezza nazionale americana - afferma Obama nel messaggio inviato al Congresso insieme alla richiesta dell'autorizzazione formale - Se non verrà contrastato, porrà questa minaccia non solo nel Medio Oriente ma anche nel nostro territorio nazionale".


A questo proposito, il presidente americano ribadisce che le autorizzazioni all'uso dei poteri di guerra, concesse dal Congresso nel 2001 per la lotta al terrorismo, gli hanno finora garantito l'autorità necessaria a colpire l'Is che è "responsabile della morte dei cittadini americani, James Foley, Steven Sotloff, Abdul-Rahman Peter Kassig, and Kayla Mueller".


 

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