20 novembre 2019

Nord-Est

Una nuova grande stagione al Verdi!

Il Presidente Lessio, con Baglini e Di Iorio, presentano il cartellone

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

PORDENONE - Questa mattina al Teatro Verdi è stato presentato il cartellone della nuova stagione 2019-2020.

Un folto gruppo di giornalisti e osservatori ha permesso al maestro Baglini una battuta: " mi pare di essere ad un concerto più che ad una presentazione!".

Il presidente Giovanni Lessio si è calato con disinvoltura nel ruolo di padrone di casa, mettendo subito in luce che il Verdi ormai: "è il grande contenitore, aperto a tutte le realtà culturali, istituzionali e sociali”.

Molto interessanti i dati della stagione scorsa, che ha visto protagonisti, tra gli altri, anche 20.000 giovani e ragazzi, che hanno partecipato a iniziative dedicate a loro...

Ancora più significativo l’utilizzo della struttura: 400 eventi, alcuni dei quali avviati con la logica dei progetti in progres ossia in fase di avanzamento anche per l'anno in corso.

Il Verdi è diventato un traino eccezionale per lo sviluppo del turismo, che ha registrato notevoli partecipazioni non solo da province vicine, ma anche arrivati da lontano, a significare e sottolineare l'originalità e la qualità della proposta.

 

L'intervento del maestro Maurizio Baglini, che quest'anno ha posto per il settimo anno consecutivo la firma per la musica, ha messo in luce che il Verdi, a pieno titolo, “è diventato un'esposizione nazionale e internazionale, un polo di attrazione e di curiosità”.

Il maestro ha sottolineato che la stagione coincide con i 250 anni dalla nascita di Beethoven, che avrà notevole spazio e quindi sarà punto di riferimento con scelte che coglieranno alcune opere fondamentali ed essenziali della sua produzione.

Anche a Bach sarà dato grande rilievo con il concerto di venerdì 13 dicembre “ Quattro pianoforti e un’orchestra per Bach”, in programma 6 Concerti, con il sostegno di Fazioli.

A gennaio due trevigiani, Giuliano Carmignola violino e Mario Brunello violoncello piccolo si esibiranno con “Sonar in Ottava”, un programma di musiche di Vivaldi, Bach e Gottlieben Goldberg.

 

Natalia Di Iorio, dopo la tenuta a battesimo dell’anno scorso al Verdi, firma un progetto di grande profondità, secondo la logica che punta ad unire le categorie tradizione e innovazione, attingendo non soltanto dai classici, ma anche alla drammaturgia contemporanea.

Il 25 ottobre è programmato in prima nazionale la grande commedia di Eduardo de Filippo "Ditegli sempre di si".

Ci sarà una produzione commissionata dal Verdi in collaborazione con il Comunale di Ferrara.

Di Iorio ha sottolineato che gli spettacoli di prosa avranno una caratteristica tutta particolare: non soltanto i protagonisti saranno nomi noti, ma ci si è preoccupati di affiancarli con attori bravi anche per i ruoli minori.

Inoltre i registi sicuramente daranno una propria interpretazione nei vari spettacoli, per trasmettere emozioni e far sì che gli spettatori si portino qualche ricordo nella memoria e nel cuore.

Tra gli altri protagonisti sono attesi Luca Zingaretti e Glauco Mauri.

Al termine della presentazione hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani e l'assessore alla cultura della Regione Friuli, Tiziana Gibelli, che ha favorito la collaborazione tra il Verdi e il teatro lirico di Trieste.

Ha lanciato anche una provocazione: bisogna rinnovare il logo del Teatro e il presidente Lessio ha preso atto dell'invito.

Ambedue, comunque, hanno voluto congratularsi per il ruolo proficuo da regista della programmazione, complimentandosi con la direttrice Marika Saccomani.

Il primo appuntamento con il Verdi è in programma il 3 e 4 settembre con due imponenti concerti della Gustav Mahler Jugendorchester, che ritorna in residenza Pordenone nel mese di agosto, diretta da Herbert Blomstendt.

 



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