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19 luglio 2018

Esteri

Unesco approva risoluzione su Gerusalemme, Italia vota 'no'

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L'Unesco ha approvato una controversa risoluzione su Gerusalemme con 20 voti a favore, 10 contrari e 22 astensioni. Oltre all'Italia, riferisce Times of Israel, hanno votato contro Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Lituania, Grecia, Paraguay, Ucraina, Togo e Germania.

La risoluzione sulla "Palestina Occupata" - presentata da Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan - afferma che ogni decisione della "potenza occupante" israeliana su Gerusalemme è nulla e priva di significato, mettendo apparentemente in dubbio la sovranità israeliana sull'intera città e non solo su Gerusalemme est, riferiscono i media israeliani.

ALFANO - “Basta automatismi. L'Unesco faccia ciò per cui è stata fondata. Il nostro voto contrario alla risoluzione politicizzata su Israele e' un passo importante perché dimostra come l'Italia, quando non condivide, vota "no", assumendosene la responsabilità". E' quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, spiegando la posizione dell'Italia sul voto all'Unesco su Gerusalemme.

"In questo caso - ha aggiunto - abbiamo avuto un importante ruolo guida all'interno della comunità internazionale. Nella nostra stessa direzione hanno votato "no" altri cinque Paesi: Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Lituania e Grecia”, ha aggiunto il ministro riferendosi al voto contrario di altri membri dell'Ue.

"Il voto contrario dell'Italia e' una manifestazione di coerenza con quanto sostenuto l'anno scorso - aveva detto in precedenza Alfano al Gr Rai- Nonostante il testo di quest'anno, rispetto a quello dell'anno scorso, sia migliorato, anche grazie all'azione diplomatica italiana e a una maggiore flessibilita' dei giordano-palestinesi, resta comunque un testo altamente politicizzato. Mentre per noi l'Unesco deve occuparsi di istruzione e di cultura. Il richiamo alle decisioni politicizzate degli anni scorsi e il riferimento a Gaza ci hanno impedito di votare a favore o astenerci"

"Per noi- aveva detto ancora Alfano al Gr Rai - la decisione avrebbe dovuto limitarsi alla situazione nella città vecchia di Gerusalemme (sito patrimonio mondiale dell'umanità), alla missione di monitoraggio dell'Unesco a Gerusalemme, alla ricostruzione del patrimonio culturale a Gaza, ai siti delle tombe dei Patriarchi... Insomma a materie culturali e non oggetto di scontro politico. Per queste ultime ci sono altri fori internazionali deputati a trattarle. Questa e' una decisione molto importante: l'Italia dal 2010 si e' sempre astenuta, tranne una volta nel 2014 quando voto' a favore".

 

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