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22 aprile 2018

Montebelluna

Unioni civili, scoppia la polemica

L’Alternativa Giusta attacca il sindaco per il “no” alla delega

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MONTEBELLUNA - A Montebelluna è polemica sulle unioni civili. A sollevarla il gruppo L’Alternativa Giusta, che riferisce di un secco “no” da parte del sindaco Marzio Favero alla richiesta di delega permanente per la celebrazione delle unioni civili presentata dai propri consiglieri.

“La risposta più semplice e ovvia era sì – attacca la capogruppo Francesca Prevedello -. Ma è evidente che la paura di espulsione dalla Lega fa quaranta. E siamo al ridicolo. Questo no è un inutile e immotivato paravento dietro cui nascondersi, tirando in ballo la “potestà discrezionale” del sindaco sulle deleghe. E il sindaco, appunto, ha deciso di dire no. Perché? Ci avrebbe detto di no se avessimo chiesto di celebrare Matrimoni civili? Ne dubito”.

 

L’Alternativa Giusta ricorda che la “legge estende il regolamento del Comune per i matrimoni civili anche alle unioni, compreso l’utilizzo della sala consiliare. Il sindaco lasci le deleghe a chi vuole, ma assicuri pari dignità alle persone”.

 “Che novello Don Abbondio – il commento di Tiziana Favero -. Dopo quattro mesi, la montagna ha partorito il topolino frugando tra i cavilli della burocrazia. A questo punto, invitiamo, con molta tristezza, chi desidera unirsi civilmente a rivolgersi a città più accoglienti e con una visione culturale molto più ampia”.

 

 

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