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18 agosto 2017

Conegliano

Uno "straniero" alle amministrative di Conegliano

Shakibul Bhuiyan Alam si candida nelle file della lista civica Cambiamo Conegliano

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CONEGLIANO - Shakibul Bhuiyan Alam è nato a Dacca, in Bangladesh, nel1989. 28 anni dopo si candida con una lista civica come consigliere comunale alle amministrative di Conegliano. Un esempio di integrazione perfetta.

 

"Shaki" è in Italia dal 1994, e ha frequentato tutte le scuole nel nostro paese: un diploma all'Itis di Conegliano, una laurea in Economia a Udine e l'assunzione nell'ufficio vendite di EcorNaturaSì. E' stato anche vittima di una piccola "disavventura" burocratica durante l'iter per diventare cittadino italiano: la legge prevede infatti che un minorenne acquisisca la cittadinanza nel momento in cui viene ottenuta dai genitori.

 

All'epoca della richiesta Shaki aveva meno di 18 anni: ma il percorso per diventare "italiano a tutti gli effetti" è stato davvero infinito, e il ragazzo è diventato maggiorenne poco prima che i suoi genitori ottenessero i documenti italiani. Morale della favola? Ha vissuto da unico extracomunitario della famiglia - Shaki è il maggiore di quattro fratelli - per qualche anno, fino a quando anche per lui è arrivata la tanto sospirata "italianità".

 

Shaki si è dato subito da fare nel sociale, collaborando già nel 2008 con l'amministrazione del tempo per organizzare la festa dei 18enni. Poi lo sportello "Helpweb", organizzato con il Progetto Giovani, che ha visto Shaki tenere dei corsi di pc e web agli over 50.

 

Ma da dove è venuta quest'idea della candidatura? "Più che per motivi politici si tratta di una specie di dovere - spiega il giovane - Il dovere di rappresentare i giovani di Conegliano, che sono tanti ma che spesso non si fanno vedere, forse proprio perché manca qualcuno che li rappresenti. Vorrei essere, come consigliere, un punto di riferimento per loro".

 

Ma c'è anche un altro versante, forse ancora più nobile, che ha spinto Shaki a "buttarsi in politica": "Mi sento in dovere di rappresentare anche la seconda generazione di immigrati, e la parte migliore di chi si è trasferito qui. Vorrei dimostrare, combattendo i pregiudizi, che anche gli stranieri arrivati in Italia studiano, si adeguano e danno molto alla società. Questa comunità mi ha accolto, cosa posso fare per ricambiare l'accoglienza? Questo è il proposito che mi guida".

 

Con tutta probabilità Shaki sarebbe il primo "straniero" a sedere in consiglio comunale nella città del Cima. "Il mio obiettivo è quello di aprire la strada, facendo capire che tutti possono partecipare alla vita pubblica, evitando così la ghettizzazione" prosegue Shaki.

 

Un'occasione per vedere i suoi sogni realizzati gliel'ha offerta la civica "CambiAmo Conegliano", guidata dal consigliere Flavio Pavanello, "che ha subito dato spazio ai giovani. Qui mi sono sentito libero" ha dichiarato il 28enne. Ma quale sarebbe la prima cosa da cambiare? "Vonei che gli assessori venissero nominati in base alle competenze. Se vogliamo cambiare Conegliano bisogna ragionare come un'impresa".

 

Shaki desidererebbe inoltre vedere istituito un tavolo permanente per il coordinamento delle associazioni, in modo da ottimizzare le risorse. Ma anche un'amministrazione più giovanile, visto che - ricorda lui stesso - queste saranno "le prime amministrative in cui Facebook e i social hanno tutta questa importanza".

 

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