21 settembre 2019

Esteri

Usa chiedono l'estradizione di Assange

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalizzato la richiesta per l'estradizione di Julian Assange dalla Gran Bretagna. Lo scrive il Washigton Post, specificando che la richiesta è stata inoltrata ieri. Il trattato sull'estradizione tra Stati Uniti e Gran Bretagna prevede che il passo venga compiuto entro 2 mesi dall'arresto del soggetto da estradare. Il fondatore di WikiLeaks è stato arrestato a Londra l'11 aprile.

 

Lo stesso trattato impedisce agli Stati Uniti di perseguire Assange per presunti crimini che non siano menzionati nella richiesta, a meno che i reati non vengano compiuti dopo l'estradizione. Assange a maggio è stato incriminato per violazioni dell'Espionage Act e per aver cospirato nell'azione di hackeraggio di un computer governativo. Assange sta scontando una condanna a 50 settimane di reclusione a Londra. La scorsa settimana, per motivi di salute, non ha presenziato ad un'udienza del procedimento a suo carico. Oggi è in programma una nuova udienza

 

In Svezia, il fondatore di WikiLeaks è al centro di un'indagine per un caso di presunta violenza sessuale. Il tribunale di Uppsala ha bocciato la richiesta di estradizione avanzata dalla procura. A Londra, due mesi fa, l'arresto è stato eseguito in base da un mandato emesso nel 2012. Assange avrebbe dovuto rispondere alle autorità svedesi nell'ambito dell'indagine sul presunto stupro e invece si rifugiò nell'ambasciata dell'Ecuador, dove è rimasto 7 anni.

 

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