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24 ottobre 2017

Esteri

Usa, Sandy declassato a tempesta tropicale

Sale il numero vittime: 38 morti in 9 Stati

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Washington - La furia dell'uragano Sandy che si è abbattuta sulla costa est dell’America ha provocato almeno 38 morti in nove Stati, 17 solo nello stato di New York. E sono 8,5 milioni gli americani che si trovano senza elettricità, il 7% della popolazione del paese. I blackout si registrano non solo negli stati maggiormente colpiti - sono 2,5 milioni in New Jersey, 2,3 milioni nello stato di New York - ma anche in stati come il Michigan e l'Ohio. Oltre un milione, in una decina di Stati, sono stati costretti a lasciare le proprie case.




Per quanto riguarda la situazione degli italiani presenti nelle aree colpite, l'Unità di Crisi della Farnesina mantiene costanti contatti con l'Ambasciata a Washington e con i Consolati a New York, Filadelfia e Boston. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, continua a seguire personalmente la situazione e non vengono, al momento, registrati particolari problemi per i nostri connazionali.



Per quanto riguarda il bilancio dei morti, invece, "al momento abbiamo 10 vittime accertate a New York ma temiamo che il bilancio possa salire". Lo ha annunciato il sindaco Bloomberg in una conferenza in cui ha fatto il punto della situazione dell'emergenza. In particolare il primo cittadino ha reso noto che sono un'ottantina le case distrutte negli incendi che si sono verificati nei Queens.



A New York la situazione più drammatica. Parte della metropolitana e molti tunnel sono allagati e Lower Manhattan è senza elettricità, in seguito all'esplosione di una centrale elettrica. Evacuato un ospedale che si trova nella zona, dopo che è andato in tilt il generatore d'emergenza. Gli oltre 200 pazienti dell'ospedale Tisch dell'università di New York, fra cui 20 neonati in incubatrice, sono stati trasferiti nella notte in ambulanza verso altri nosocomi. I pazienti sono stati trasferiti alla luce delle torce elettriche, fra venti fortissimi. Nell'ospedale privo di elettricità, e quindi di ascensori, i pazienti sono stati portati in barella per le scale.



Sommerso da quattro metri d'acqua il Battery park, sull'estrema punta della penisola di Manhattan. E' stato superato anche il record dell'inondazione provocata dall'uragano Donna nel 1960. Sott'acqua anche molte stazioni della metropolitana di New York e il tunnel fra Lower Manhattan e Brooklyn.



Secondo quanto annunciato dal sindaco, la metropolitana newyorkese potrà rimanere chiusa per almeno cinque giorni per poter far fronte alle gravi inondazioni. Nello stato di New York, Obama ha proclamato lo stato di ''grave catastrofe'' ordinando alle agenzie federali di fornire aiuti alle contee di New York, Bronx, Kings, Nassau, Richmond, Suffolk e Queens.



In New Jersey l'uragano ha provocato tre morti, lasciato 2,4 milioni di persone senza elettricità e causato la chiusura di 200 strade statali. Lo ha reso noto il governatore dello Stato, Chris Christie, che ha inviato anche tre squadre in soccorso alle persone rimaste isolate ad Atlantic City.



Washington scampa agli scenari apocalittici ipotizzati alla vigilia. Sandy lascia però 140mila famiglie al buio e fa due vittime nelle contee limitrofe. Particolarmente colpite le aree vicine al fiume Potomac e alla Chesapeake Bay dove si trovano le città di Alexandria e Annapolis e si registrano gli allagamenti peggiori. A preoccupare i livelli dei torrenti e del bacino del Potomac che - avvertono le autorità locali - potrebbero aumentare ulteriormente nelle prossime 48 ore. L'allarme alluvione resta quindi alto anche se la situazione dovrebbe rientrare gradualmente.



Per quanto riguarda i collegamenti aerei, sono oltre 5.700 i voli che sono stati cancellati, mentre il totale delle cancellazioni è arrivato a 15.500, più di quelle causate dall'uragano Irene. Rimangono chiusi ancora i tre aeroporti di New York ma le compagnie aeree contano di poter riprendere il servizio da e verso la Grande Mela entro mercoledì pomeriggio.

(Adnkronos/Ign)

 

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