15 settembre 2019

Vittorio Veneto

Usano banconote false per pagare la carta d’identità: ma il comune non può essere risarcito

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO – Hanno utilizzato banconote false, forse consapevolmente, forse involontariamente, per pagare il rinnovo della carta di identità o di altro documento emesso dall’unità operativa “demografici” del Comune di Vittorio Veneto. E quelle banconote erano talmente identiche a quelle vere, che solo in banca, al momento di depositarle, sono emersi dei sospetti.

 

Il fatto risale a febbraio, ma solo nei giorni scorsi si è chiuso l’iter. Ad inizio anno il tesoriere comunale, cioè Banca Unicredit, durante il consueto versamento effettuato dall’economo dell’ente ha individuato che tra le banconote portate alla filiale vittoriese dell’istituto ce n’erano due sospette di falsità, una da 20 euro e una da 50 euro.

 

«Erano state riscosse in buona fede dall’agente contabile dell’unità operativa “demografici”» hanno spiegato dal municipio, tanto che è risultato impossibile risalire o individuare chi avesse effettuato il pagamento con quel denaro falso. Tra l’altro, l’irregolarità di quei due tagli di banconota non «era stata rilevata dal dispositivo di controllo in dotazione all’ufficio», aspetto che è stato confermato dalla relazione del dirigente del servizio.

 

Il Comune si è appellato a Banca d’Italia per poter ottenere un riaccredito dei 70 euro, ma ha ricevuto una risposta negativa. Ora agli uffici non resta che reintegrare la cassa di 70 euro, così da poter procedere con la corretta chiusura annuale. Nel frattempo, è stato acquistato un nuovo dispositivo di verifica delle banconote false per una spesa di poco più di 95 euro.

 



Claudia Borsoi

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×