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23 luglio 2017

Vittorio Veneto

Uscita del traforo su via Carso, Mognol riporta tutti alla calma

"Lo sbocco su quella via erà già stato bocciato nel 2004"

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Non è passato nemmeno un giorno dall’annuncio dello sbocco del traforo su via Carso, ma c’è già chi raffredda gli animi in città. E’ Alessandro Mognol, ex membro della giunta Tonon e portavoce a del comitato “No traforo – sì alternative”, a puntualizzare la reale situazione venutasi a creare dopo la presentazione – da parte di Anas al Comune - dell’istanza per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.

 

La situazione prospettata da Mogno è tutt’altro che semplice e rosea. “Una volta che il comune verificherà le carte presentate da Anas, dovrà inviarle alla Soprintendenza, che dovrà esprimere il proprio parere vincolante sulla richiesta – rende noto l’ex assessore - In merito vorrei ricordare come siano state inviate delle Pec ufficiali, nei mesi passati, per chiedere alla Soprintendenza di esprimersi relativamente alle diverse ipotesi di uscita sud del traforo presentate a suo tempo dall’Anas: la Soprintendenza non ha mai risposto a tali Pec, nonostante, in quanto ente pubblico, fosse un suo obbligo”.

 

Il primo punto della disamina di Mognol fa quindi riferimento ai tempi lunghi che caratterizzano le approvazioni dell’ente, che - secondo quanto riportato dallo stesso portavoce - da tempo non si sarebbe nemmeno pronunciata sugli sviluppi del traforo. Ma c’è dell’altro.

 

Non capisco la soddisfazione del sindaco: l’uscita su via Carso al momento rimane un progetto sulla carta, la cui fattibilità ancora non è sicura, mancando in primis l’ok della soprintendenza” aggiunge Mognol.

 

I toni usati ieri da Tonon facevano sembrare la nuova variante una cosa già fatta, ma l’ex assessore ha riportato tutti alla calma, ricordando come - senza quella approvazione - qualsiasi progetto sia niente più che una semplice idea. C’è anche un terzo elemento a frenare l’entusiasmo.

 

Il progetto, così come è stato delineato, dovrà passare su terreni sottoposti a vincolo e non più espropriabili, come è stato stabilito dall’ultima sentenza del Tar. “Inoltre l’uscita su via Carso era già stata bocciata nel 2004 dagli enti preposti" rende noto il portavoce.

 

Esiste infatti una valutazione di impatto ambientale che aveva dichiarato troppo impattante l’uscita del traforo in quell’area. "Poi, trattandosi di una variante, come già preannunciato in altre sedi, si dovrà fare una nuova conferenza dei servizi, per avere il parere finale di tutti gli enti preposti” continua Mognol, rincarando la dose.

 

Solo dopo quest’ennesimo passaggio Anas potrà approvare in forma definitiva il progetto, sperando che non via qualche privato o qualche ente pronto ad impugnarlo con un nuovo ricorso.

 

Mi fa sorridere leggere come, secondo il sindaco, un progetto che prevede di fatto una rotatoria al posto dell’attuale parcheggio del cimitero possa portare una valorizzazione dell’area della chiesetta del cimitero” conclude un deciso Mognol.

 



Roberto Silvestrin

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