18 novembre 2019

Montebelluna

Va a mandare via i nomadi, sindaco picchiato a sangue

Il primo cittadino si era recato di persona all'accampamento, invece di chiamare la polizia

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Gianni Precoma con Luca Zaia

CAERANO SAN MARCO - Il sindaco di Caerano San Marco, Gianni Precoma, ha denunciato di essere stato aggredito da un gruppo di nomadi, nei cui confronti era intervenuto per far smantellare un accampamento abusivo. L'episodio è avvenuto ieri sera in una zona in cui il primo cittadino si era recato di persona, anziché inviare la Polizia locale. Sul posto è intervenuta l'ambulanza che ha portato Precoma al pronto soccorso dell'ospedale di Montebelluna, per far medicare botte, graffi e lividi sul volto.

 

Solidarietà nei confronti di Precoma è stata espressa dal presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui "è allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco Gianni Precoma, 'colpevole' di aver fatto il bravo amministratore. I cittadini onesti e tutti gli amministratori del Veneto si stringono a te. Al sindaco di Caerano, ricoverato in ospedale a seguito delle percosse, giungano il mio personale abbraccio, gli auguri di pronta guarigione e, soprattutto, la certezza di non essere solo nella comune battaglia - conclude - per il rispetto della legalità e della civile convivenza".

 

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