21 agosto 2019

La vaccinazione anti-influenzale, parte 1

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: influenza, virus, vaccino, stagione

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Scarpis Enrico | commenti |

L’INFLUENZA: MALATTIA DA NON SOTTOVALUTARE!

 

Un paio di settimane fa leggevo uno sconfortante articolo del corriere.it di Riccardo Renzi, che rivelava come il 14% degli italiani sia titubante sull’utilità del vaccino antiinfluenzale. Ad avere dubbi, secondo i risultati dell’intervista condotta dall’Ispo, sono soprattutto i giovani, mentre gli anziani, si mantengono saldi sulle loro posizioni. Una frase di R. Renzi è la chiave di lettura dell’articolo: “…si sta raggiungendo una soglia di diffidenza nei confronti delle vaccinazioni che inizia a diventare pericolosa e può vanificare un’adeguata copertura di immunizzazione in caso di epidemia”. Scorrendo poi verso il basso, ho buttato l’occhio su due commenti, ed è qui che mi ha colto un po' di demoralizzazione: “È il grande business delle farmaceutiche... Ogni anno con poco costo modificano un pochino di acqua e poi via alle dosi pagate dal sistema... Ma non c'è qualche malattia più seria su cui concentrare sforzi e spesa sanitaria?”; “Le medicine ed i vaccini in particolare fanno molto sopratutto a chi li produce/vende ed a chi li prescrive”.

 

Per capire l’importanza della vaccinazione antiinfluenzale, almeno per alcune categorie di persone, è necessario comprendere la grandezza del fenomeno e le possibili complicanze della malattia.

 

I numeri orientano le risorse

Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità ogni anno la frequenza con cui insorgono i nuovi casi di influenza è di circa il 10-20% di tutta la popolazione. In particolare gli adulti arrivano al 5%, mentre le fasce d’età 0-14 e over-65, quelle più colpite, arrivano al 15-20%. Durante le pandemie (che interessano più aree geografiche del mondo) la frequenza può arrivare al 50% della popolazione! Le statistiche come queste sono importanti per indirizzare le risorse sanitarie: questa è una malattia che, visti i numeri, deve necessariamente assorbire molte delle risorse economiche ed umane disponibili, sia per la prevenzione che per la cura.

 

Oltre ai numeri: perché non sottovalutare l’influenza?

L’influenza, in particolari categorie di persone, può aggravarsi oppure rendere più facile l’infezione del nostro organismo da parte di altri agenti patogeni. Normalmente, come ho spiegato nel post “Una castagna in tasca”, il virus infetta le cellule delle prime vie aeree, dove la maggior parte delle volte il nostro sistema immunitario riesce a confinarlo, combattendolo efficacemente. In alcuni casi, però, il virus dell’influenza può arrivare a coinvolgere i polmoni, causando una polmonite virale molto severa. In altri, invece, il virus agisce quasi incontrastato portando a morte le cellule che rivestono le vie aeree. Quest’ultima situazione predispone a sovrainfezioni batteriche, che, soprattutto nei soggetti oltre i 65 anni, possono diventare gravi e difficili da curare. I dati indicano come il 90% delle morti per complicanze dell’influenza avvengano in questa fascia d’età.

 

Chi è più a rischio di sviluppare complicanze?

Tutti i soggetti con debolezza del sistema immunitario come bambini con età inferiore a 5 anni, ma soprattutto bambini con età inferiore ai 2 anni ed anziani over-65. Le donne in gravidanza: il virus dell’influenza può causare malformazioni fetali. Tutte le persone con patologie respiratorie importanti, quali asma, bronchite cronica, fibrosi polmonare; con patologie cardiovascolari croniche (scompenso cardiaco, persone con storia di infarto o ictus), diabete, persone obese o con disordini ematologici, epatici o renali, oppure con deficit immunitari accertati.

 

Sostenere che l’influenza non è una patologia seria significa ignorare totalmente la potenziale pericolosità del virus ed il problema reale. Investire nella prevenzione, in campagne d’informazione e nelle cure è d’obbligo per la comunità di tutto il mondo.

 

Nel prossimo post:

La vaccinazione anti-influenzale, parte 2

 

 

ATTENZIONE! Medicina…in pillole NON dà consigli medici.

Le informazioni sopra riportate e tutti gli articoli del blog hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono un consiglio medico, né provengono da prescrizione specialistica. Essi hanno lo scopo di spiegare tematiche mediche in modo comprensibile a tutti, senza, però, avere la presunzione di esaurire l'argomento in poche righe. Vi invito a rivolgervi al proprio medico curante, ai farmacisti e a tutti gli altri specialisti qualificati per chiarire qualsiasi dubbio riguardante la vostra salute. Il rapporto di fiducia, di stima reciproca e di confidenza tra medico e paziente deve essere sempre coltivato e salvaguardato con il massimo impegno possibile.

 

Fonti:

Mims, AAVV - Microbiologia Medica, 2006, Emsi

Murray - AAVV - Microbiologia Medica, 2010, Elsevier-Masson

C. Rugarli - AAVV - Medicina interna sistematica, 2010, Elsevier-Masson

ISS - Istituto Superiore di Sanità

CNESPS - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute

ECDC - European Centre for Disease Prevention and Control

CDC - Centers for Disease Control and Prevention

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