26/09/2017sereno

27/09/2017quasi sereno

28/09/2017velature sparse

26 settembre 2017

Benessere

Vaccini, come funziona dopo i 6 anni.

AdnKronos | commenti |

Roma, 19 mag. AdnKronos Salute) - L'obbligatorietà dei vaccini "è da 0 a 16 anni", ma "si esplica in modo diverso: da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell'obbligo, il bambino non entra a scuola, né al nido né alla materna. Dai 6 ai 16 anni scattano tutta una serie di misure per cui: bisogna presentare a scuola il certificato delle vaccinazioni avvenute o attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni. In caso poi di mancata vaccinazione il preside o il direttore scolastico deve effettuare immediatamente la segnalazione alla Asl, la Asl deve chiamare la famiglia, dando un tot di giorni per vaccinarsi. Nel caso in cui i genitori si rifiutassero di vaccinare i figli, si applicano una serie di sanzioni molto pesanti". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"Nello stesso momento - ha aggiunto il ministro - il direttore scolastico è tenuto a monitorare che nel plesso scolastico e nelle classi sia mantenuto 'l'effetto gregge', che ci sia dunque un'azione di immunità e di presenza di bambini vaccinati in numero congruo rispetto alla copertura". Lorenzin ha spiegato che "con questa misura si pensa di intercettare quella larga parte di genitori che non vaccinano non perché hanno convincimenti contrari, ma perché non hanno avuto la percezione del rischio e del fatto che la vaccinazione è una fatto importante di sanità individuale e collettiva".

 



AdnKronos

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.920

Anno XXXVI n° 16 / 14 settembre 2017

NO. AL CANSIGLIO PRIVATO

Ecologisti in sciopero della fame contro le delibere regionali. La vendita dell’ex hotel San Marco, a loro giudizio, potrebbe de-statalizzare l’altopiano e la foresta. Un pericolo, per il territorio. E per la gente

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×