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16 gennaio 2018

Vittorio Veneto

Vaccini, "ecco perché siamo contro l'obbligo"

L’assessore Coletto: “Il modello Veneto funziona, con la coercizione non si ottiene nulla”

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VITTORIO VENETO - “Noi siamo assolutamente a favore dei vaccini ma abbiamo deciso di impugnare il decreto che li rende obbligatori perché siamo convinti che la coercizione, anziché far aumentare le percentuali di adesione, allontanerà i genitori dalle vaccinazioni”.

 

Ha esordito così, oggi pomeriggio, l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, intervenendo al Convegno “La prevenzione serve”, che ha riunito a Vittorio Veneto circa 400 igienisti provenienti da tutt’Italia.

 

“Non ha nessun senso - ha sottolineato Coletto - mandare la Forza Pubblica a prelevare un bambino che i genitori non vogliono vaccinare: noi crediamo alla vaccinazione consapevole e riteniamo non ci sia, allo stato attuale in Veneto, alcuna emergenza che giustifichi la coercizione. Non ci sono epidemie in corso e i nostri numeri, se letti in modo corretto, evidenziano una copertura soddisfacente. Mi auguro che questo Convegno – ha concluso – costituisca, oltre che un importante momento di confronto, anche il punto di partenza per far passare la linea della vaccinazione senza imposizione che rappresenta la strada più rapida per incrementare le percentuali di copertura vaccinale”.

 

Perplessità sul decreto che rende obbligatorie 12 vaccinazioni ha espresso, da “persona liberale che crede che con la coercizione non si porti a casa niente”, anche il Direttore Generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi. “Sono convinto che sia necessaria – ha detto – una campagna di comunicazione capillare x convincere i genitori dell’importanza delle vaccinazioni: l’imposizione non porta a niente, la comunicazione e l’informazione sì”.

 

Forti perplessità Benazzi ha espresso, inoltre, sia sui soggetti su cui finiranno per ricadere i maggiori costi legati al decreto, sia sui criteri con cui le Ulss dovranno stabilire l’entità delle sanzioni da comminare ai genitori no-vax. La nuova normativa sull’obbligo vaccinale ha rappresentato il tema di apertura del Convegno “La prevenzione serve” organizzato da Ulss 2 e Società Italiane di Igiene.

 

Oltre che sul tema delle vaccinazioni, dibattuto oggi nel corso di un’interessante tavola rotonda, gli igienisti si confronteranno, nel corso della due giorni che si concluderà domani, anche su altri temi di assoluto interesse quali ad esempio il rapporto ambiente e salute, la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari, la gestione delle emergenze infettive”.

 

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Il giovanissimo attore vittoriese - protagonista de “Il ragazzo invisibile. Seconda generazione” di Gabriele Salvatores - racconta qualcosa di sè. Della città in cui vive (definita da Mymovies “piccolo paesino in provincia di Treviso”). Delle sue passioni. Omettendo (vedi la classe?) nome e cognome della fidanzata

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