21 settembre 2019

Nord-Est

Vajont, Mattarella: "Morti e distruzioni erano evitabili"

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"A 55 anni dal disastro del Vajont l'Italia non dimentica le vite spezzate, l'immane dolore dei parenti e dei sopravvissuti, la sconvolgente devastazione del territorio, i tormenti delle comunità colpite. Neppure può dimenticare che così tante morti e distruzioni potevano e dovevano essere evitate. In questo giorno di memoria il primo pensiero va alle vittime, ai loro corpi straziati, molti dei quali mai ritrovati". Lo scrive Sergio Mattarella in un messaggio a 55 anni dal disastro del Vajont.

 

"Mentre ci inchiniamo nel ricordo, la Repubblica rinnova vicinanza e solidarietà ai familiari, ai loro amici, a tutti coloro che videro cancellare di colpo la loro casa e il loro ambiente, a chi ha convissuto a lungo con il dolore e la paura", scrive ancora il Capo dello Stato. "Un sentimento di profonda riconoscenza va ai soccorritori di allora, che con dedizione affrontarono i pericoli e riuscirono a trasmettere quel senso di solidarietà, che accomunava l'intero Paese e che contribuì a dare coraggio alle comunità locali per ricostruire, per tessere ancora la tela della vita sociale, per dare ai giovani la speranza del futuro. Il Parlamento italiano ha deciso di istituire, proprio il 9 ottobre, la 'Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo'", conclude il Presidente della Repubblica.

 

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