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24 ottobre 2017

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Valdobbiadene: postano la foto della piscina su Facebook, il funzionario la vede e scatta il processo

La foto degli scavi li ha messi nei guai, ma hanno vinto il ricorso

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VALDOBBIADENE - Ah, questi social. La storia di questa coppia di Valdobbiadene ha un sapere tipicamente “moderno”: la donna posta su Facebook una foto della piscina che stanno costruendo, un funzionario comunale se ne accorge e i due finiscono a processo.

 

Una foto che aveva fatto il pieno di “like”, commenti e auto-inviti a grigliate a bordo vasca.

 

Peccato però che un dipendente comunale abbia visto la foto, e abbia segnalato il caso alla polizia locale. Che si è recata a casa della coppia, chiedendo i documenti e i permessi per la costruzione della piscina. In municipio non c’è nulla, e nemmeno la famiglia ha le autorizzazioni del caso: scatta così la denuncia per abuso edilizio.

 

Si tratta di 29 metri cubi di scavo, pronti ad ospitare la piscina. La multa è un verso salasso: 6mila 500 euro a testa in sostituzione di 5 giorni d’arresto. Per evitare di pagare i 13mila euro, però, i due corrono ai ripari, coprendo lo scavo.

 

Poi fanno ricorso in tribunale, e, incredibilmente, vincono: sono stati infatti assolti entrambi.

 

Ci sarebbe infatti stata buona fede nel loro agire, rispetto alle procedure burocratiche che avrebbero dovuto sbrigare in futuro. Anche la sentenza della Cassazione aveva dato loro ragione, vista la tenuità dell’accaduto.

 

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