14 novembre 2019

Castelfranco

Veneti travolti da una valanga in Pakistan, tutti salvi

I membri della spedizione sono stati soccorsi. Hanno solo qualche frattura

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CASTELFRANCO - Sono stati recuperati stamane con l'elicottero e portati in salvo i quattro alpinisti italiani e le due guide pachistane travolti ieri da una valanga mentre si preparavano all'ascesa di una cima nell'area dell'Hindu Kush, nel nord del Pakistan. "Sono stati salvati tutti e stanno raggiungendo il primo centro abitato della valle", ha detto all'ANSA Isabella Bellò moglie di Tarcisio Bellò il 57enne capo spedizione. "Il gruppo - ha spiegato la donna - è stato raggiunto dall'elicottero direttamente al campo 2 della spedizione a 4.800 metri quota".

 

Tarcisio Bellò, ha riferito la moglie, ha riportato nell'incidente fratture a un piede e un braccio, ma anche alcuni altri componenti della spedizione sono rimasti contusi o feriti. "Voglio che si sappia però - ha aggiunto Isabella Bellò - che sono tutti alpinisti molto esperti e prendevano parte a questa spedizione di loro iniziativa, non era una spedizione commerciale ma con obiettivo di solidarietà verso la popolazione locale. Mio marito è stato il primo a portare un vero ponte in acciaio in quella zona del Pakistan".

 

Gli altri membri sono Luca Morellato, di Quinto Vicentino come Bellò, Tino Toldo di Caltrano (Vicenza), Davide Bergamin di Castelfranco Veneto e due donne pachistane: Nadeema Sahar e Sakela Numà.

 

La vetta inviolata di 5.800 metri a cui il gruppo puntava sarebbe stata ribattezzata con il nome Lions Melvin Jones Peak: una dedica al fondatore del gruppo Lions che supporta Bellò in un progetto umanitario.

 

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